Il mondo piange la scomparsa di Bea, dopo la terribile malattia

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Otto anni, un’età in cui tutti i bambini dovrebbero solamente giocare e crescere, ma non è stato questo il destino di Beatrice, deceduta alla fine di lunghi anni di sofferenza il 15 febbraio.

“Diversamente fighissimi” rende omaggio a questa piccola guerriera, imprigionata in un’armatura dalla quale nessuno è stato in grado di liberarla.

È stata la zia, Sara Fiorentino, a dare il triste annuncio, perché Bea la mamma non l’aveva più, morta per tumore lo scorso agosto a soli trentacinque anni. Aveva solamente Alessandro, il papà.

Era stata proprio la madre, Stefania, ad accorgersi del problema della piccola. Quando aveva solo sette mesi, durante il bagnetto le si era rotto un polso e l’esame total body aveva evidenziato delle calcificazioni articolari anomale.

Una malattia sconosciuta, senza nome e senza cura. Una patologia che calcifica il corpo. Irreversibile. La bambina era in cura presso l’Ospedale Regina Margherita di Roma.

Nel 2013 Beatrice, accompagnata dai genitori, era stata accolta da Papa Francesco; la famiglia ha creato un gruppo su Facebook, Il mondo di Bea e, improvvisamente, la sua storia è divenuta di dominio pubblico.

Il derby dell’amicizia del 2016 le è stato dedicato, un evento organizzato anche per raccogliere fondi per aiutare i genitori con le spese per le cure.

L’unica consolazione è che pare che la piccola si sia addormentata senza soffrire.


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