Il mondo del lavoro in mostra: da Fattori a Balla

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“Colori e forme del lavoro”: il mondo del lavoro nell’arte italiana tra l’Unità d’Italia e la Grande Guerra.

Dal 16 giugno al 21 ottobre a Carrara, presso il Palazzo Cucchiari (sede della Fondazione Giorgio Conti), si terrà la mostra “Colori e forme del lavoro. Da Signorini e Fattori a Pellizza da Volpedo e Balla”. In esposizione ci saranno 56 opere, tra quadri e sculture, da collezioni pubbliche e private di tutta Italia. Il tema comune è il lavoro, in tutte le sue declinazioni e forme, raccontato da grandi artisti come Signorini, Morbelli, Vela, Fattori, Pellizza, Volpedo e Balla. La mostra è suddivisa in 8 sezioni, da quella sul lavoro domestico, a quella sull’emigrazione e l’emarginazione sociale. Le opere, provenienti da collezioni pubbliche e private italiane, spaziano dalla pittura macchiaiola attraverso il Verismo, fino alle prime avvisaglie delle avanguardie.
Nella giornata di inaugurazione, dopo il benvenuto e i saluti di Franca Conti, la parola è passata ai due curatori: Ettore Spalletti e Massimo Bertozzi; a loro il compito di descrivere dettagli e significati dell’esposizione di Palazzo Cucchiari. Tra gli ospiti erano presenti l’armatore Enrico Bogazzi, buona parte della giunta comunale (il vicesindaco Matteo Martinelli, gli assessori Federica Forti, Andrea Raggi, Sarah Scaletti e Alessandro Trivelli), il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara Luciano Massari, l’ex presidente dell’Istituto carrarese Giancarlo Casani, Giovanna Bernardini e l’ex sindaco di Massa Roberto Pucci.
“Quest’anno”, dichiara Franca Conti, presidente della Fondazione Conti, “il tema della mostra è molto impegnativo e molto importante ma anche di grande attualità. Attraverso le forme e i colori dell’arte analizziamo un periodo che va dall’unità d’Italia sino alla grande guerra. I protagonisti sono i lavoratori: gente umile, artigiani, lavoratori della terra. E spesso protagonista è la disperazione: la disperazione per la mancanza del lavoro, per la fatica, per le condizioni di lavoro. Ma questa disperazione è sempre sopportata con grandissima dignità. La Fondazione Giorgio Conti è dunque orgogliosa di presentarvi questa mostra importante, ma anche accattivante e suggestiva, in una città come Carrara dove è forte è la tradizione del lavoro e dove le attività legate all’estrazione e alla lavorazione del marmo hanno da sempre condizionato una profonda cultura del lavoro”.
La rassegna ha ottenuto il patrocinio della Camera dei Deputati, Regione Toscana, provincia di Massa e Carrara.


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