Il grande successo di Salerno Letteratura. Nel 2016, ospiti i finalisti dello Strega

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di Davide Speranza

Salerno – 25 mila presenze, 150 autori, 125 eventi in 8 giorni, 11 luoghi storici utilizzati come speciali location. Questi alcuni dei numeri di Salerno Letteratura, il Festival che si è tenuto tra il 21 e il 28 giugno. La manifestazione era decollata il 16, con un’anteprima dedicata a James Joyce, in parallelo con il Bloomsady. Poi una raffica di grandi nomi della narrativa, dello spettacolo culturale e della letteratura italiana: Franco Arminio, Antonia

Stefano Benni, scrittore
Stefano Benni, scrittore

Arslan, Ermanno Rea, Vinicio Capossela, Domenico Starnone, Diego De Silva, Antonio Pascale, Silvio Perrella, Filippo La Porta, Edoardo Albinati, Valerio Massimo Manfredi, Mauro Covacich,Stefano Benni, Teresa De Sio, la collaborazione con il Goethe Institut, Achielle Bonito Oliva, Andrea Vitali, Antonio D’Orrico, Tiziano Scarpa, Stefano Rodotà, Vittorio Sgarbi, Maurizio De Giovanni, Enrico Terrinoni.

Ad ospitare pubblico e scrittori, alcuni dei luoghi più suggestivi della Salerno storica: da Largo Barbuti al Tempio di Pomona, da Palazzo Fruscione all’Arco Catalano, da Largo San Pietro a Corte al Museo Archeologico. Quella di quest’anno era la terza edizione, di gran lunga superiore, in termini qualitativi, oltre che quantitativi, rispetto al 2014 e al 2013. Eppure, Salerno Letteratura è destinata a crescere ancora, per il prossimo anno. Ne è certo il direttore artistico della manifestazione, Francesco Durante:

Francesco Durante, direttore artistico Salerno Letteratura (immagine tratta da Festival delle Generazioni)
Francesco Durante, direttore artistico Salerno Letteratura
(immagine tratta da Festival delle Generazioni)

«L’obiettivo è di trasformare il Festival in un volano turistico. Viviamo in un contesto paesaggistico unico: Salerno, Paestum, la Costiera Amalfitana, il Cilento. C’è un potenziale che va sfruttato. Questa è stata l’edizione che segna la definitiva maturità del progetto. Credo sia chiaro che sia una grossa manifestazione: la terza d’Italia dopo i festival di Mantova e Pordenone e la prima al Sud».

Poi Durante, entra nel merito della edizione 2015, capace di incamerare numeri molto positivi e inglobando sia eventi per ragazzi (la Summer School, quattro ore la mattina con bambini e liceali per il laboratorio di giornalismo) sia eventi per il grande pubblico. «Il tutto fatto con una struttura organizzativa ancora piccola. Possiamo giovarci di un contributo pubblico del quale ringraziamo il comune di Salerno ma la Regione finora è stata totalmente assente. Confidiamo che le cose per l’anno prossimo possano cambiare. Anche perché nel 2016 conto di fare un’edizione meravigliosa, con sette eventi al giorno, tre dei quali di livello internazionale. Dobbiamo abituare la cittadinanza alla lettura, alla creatività, soprattutto i bambini, i giovani».

A proposito di futuro, Durante fa una rivelazione: premio-strega«Abbiamo la possibilità di avere a Salerno una tappa intermedia del Premio Strega, con i finalisti, a pochi giorni della serata finale di Roma. Insomma stiamo lavorando per avere i futuri finalisti a Salerno. E avremo anche grandi nomi della letteratura mondiale».

Tra i momenti più intensi ed emozionanti, l’incontro del pubblico con il politico e giurista Stefano Rodotà. «Quando ho visto, domenica scorsa, davanti al Tempio di Pomona, qualcosa come almeno 500 persone che aspettavano Stefano Rodotà, ho pensato che abbiamo svoltato» racconta Durante. «È stato trattato come una pop star… un uomo che ha

vinicio-CAPOSSELA
Vinicio Capossela

rischiato di diventare presidente della Repubblica. Altro momento straordinario, il reading di Renato Carpentieri, con le sue letture tratte dal romanzo “Il genio dell’abbandono”. Il pubblico a Largo Barbuti era completamente magnetizzato. Infine, un plauso a Capossela e Teresa De Sio che, oltre alla presentazione letteraria, hanno anche cantato, si sono cimentati in una jam session con I Virtuosi di San Martino».

Stefano Rodotà
Stefano Rodotà

Tra le novità ulteriori per l’edizione 2016, l’organizzazione di gruppi lettura sparsi tra Salerno e la Costiera Amalfitana, che poi ospiteranno i finalisti del PREMIO SALERNO LIBRO D’EUROPA, vinto quest’anno da Emma Healey, 28 enne londinese, autrice del romanzo “Elizabeth è scomparsa”. Insomma, prospettive più che positive per una manifestazione che è solo al suo terzo anno. «Vogliamo che cultura e turismo possano coniugarsi – conclude Durante – Dobbiamo creare qualcosa di duraturo e valorizzare il nostro paese».


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