Il Diario di Borgo del giovedì. Le 91 anime di Tussio

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Tussio foto panoramica dal sito www.tussio.it

In questa puntata vi portiamo dentro un piccolo borgo di montagna, vi sottoponiamo il fotogramma di una minuscola comunità tra le migliaia similari esistenti in Italia. Tussio.

Il borgo di Tussio svetta su di un colle. Dalla piazza si può osservare la sottostante pianura solcata da una striscia di asfalto, la Strada Statale 17 L’Aquila-Pescara, dove corrono macchine e autobus. Quella vallata è conosciuta come Altopiano o Piana di Navelli dove si coltiva il prelibato zafferano. Rarissime però sono le auto che svoltano all’incrocio in direzione di Tussio, quando lo fanno sono riconoscibili da chi si gode il panorama. Già! Sono poche le anime del paese auto munite.

Allo stesso modo chi percorre la Statale può osservare questo borgo, che gli appare netto e riconoscibilissimo. Chissà quanti nel vederlo avranno esclamato frasi tipo: che grazioso, oppure, con la neve sembra proprio un presepe. Per non dire dei “viaggiatori della rete” che avranno osservato le sue foto in questi ultimi anni, magari imbattendosi nel sito web www.tussio.it ideato e gestito con sensibile lungimiranza e tenacia da Toni Santogrossi, una delle 91 anime.

Perché abbiamo scelto Tussio per questo fotogramma? Perché nell’immaginario collettivo un paesino con meno di cento abitanti, si da per scontato che sia un posto molto distante dai centri abitati forniti di servizi. Ancora, che le strade siano impervie e che quindi spostarsi sia difficoltoso. Nella realtà invece Tussio è un borgo a soli 3 Km dalla citata S. S. 17. Inoltre dista non più di 30 Km da L’Aquila, capoluogo di Regione, con un tragitto molto agevole.

C’è isolamento e isolamento. Possiamo formulare allora il pensiero che si può non essere isolati dal punto di vista geografico o della viabilità, ma si può benissimo essere “fuori dal giro”, per usare una metafora. Con ciò intendiamo l’essere esclusi per decenni dagli investimenti in strutture e infrastrutture pubbliche, non essere considerati (ingiustamente) tra le realtà con qualità paesaggistiche e ambientali da valorizzare a fini turistici, e non ultimo per questi borghi, essere assolutamente ignorati nelle politiche di incentivazioni alle attività economiche, riconosciute invece a iosa per altri territori.

scorcio di Tussio foto dal sito www.tussio.it
scorcio di Tussio foto dal sito www.tussio.it

Per esempio si è preferito far prevalere gli interessi dello sviluppo edilizio delle città, con la costruzione di periferie che, per le loro caratteristiche urbanistiche, non sono state capaci  di favorire l’integrazione degli abitanti nel tessuto sociale esistente. Si pensi alla grave carenza di spazi di aggregazione e ludico culturali, o di servizi per gli anziani. Capacissime invece, queste scelte, di agevolare gli interessi economici delle lobby dei costruttori e dei proprietari dei terreni delle periferie. Per cui, trasferirsi in città si è rivelata una mera scelta di comodità e di minore costi, a scapito della qualità umana della vita e dell’appartenenza alla identità culturale che i borghi rappresentano.

Diverso invece sarebbe stato e, lo sarebbe ancora, prevedere incentivi economici e forme di agevolazioni fiscali per chi scegliesse di vivere o tornare in questi luoghi. Si pensi ai maggiori costi di manutenzione e ristrutturazione di un immobile nel borgo, ai maggiori costi di riscaldamento e di energia di un luogo di montagna, alle maggiori spese di viaggio per raggiungere la scuola o il lavoro. Solo per fare alcuni esempi.

Perché 91 anime? Perché definire i Tussiani abitanti o residenti aveva il sapore anonimo del linguaggio burocratico. Chi decide invece caparbiamente di vivere in un borgo come Tussio, più o meno consapevolmente, ne fa prima di tutto una questione di anima e di cuore. Se percorri lentamente le viuzze di Tussio immerse nel loro silenzio, le persone che incontri le osservi naturalmente con tutte le loro espressioni e cadenze. Non hai possibilità che si confondano in una massa.

I gatti, le altre anime di Tussio foto da www.tussio.it
I gatti, le altre anime di Tussio foto da www.tussio.it

Secondo i dati del sito di Tussio alla data del 24 gennaio le anime erano 94 e i focolari 41. Nel mese di febbraio si sono spenti però 2 focolari e sono volate in cielo tre anime. Per questo alle 91 anime che vivono a Tussio e ai 39 focolari che ogni sera si accendono, formuliamo i migliori auguri e gli diciamo di non sentirsi soli.


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