Il delitto di Viterbo

Tutti gli indizi portano a Ermanno, ma è davvero lui l’assassino?

Francesco Fieno, ottantatré anni e Rosa Franceschini, settantanove, due coniugi anziani di Viterbo, marito e moglie morti. Uccisi.

Anna Rita Fieno – Fonte tusciaweb.eu

È il 13 dicembre 2017 quando, allertati da due tre figli Luciano e Anna Rita, che non riescono ad aprire la porta dell’abitazione dei genitori, i vigili del fuoco e la polizia irrompono nella casa e fanno la macabra scoperta.

I cadaveri giacciono coperti da teli di plastica.

A detta dei famigliari, che non avevano loro notizie da alcuni giorni, avrebbero dovuto trovarsi in una clinica di Roma, ricoverati, almeno secondo quanto riferito da Ermanno Fieno, l’altro dei tre figli, quarantaquattrenne con precedenti di furto che viveva coi genitori, che però non aveva saputo dare altre indicazioni ed era risultato molto evasivo.

Il padre è morto per asfissia o avvelenamento, secondo il medico legale Alessandro Pinnavaia, mentre la madre è stata colpita con un attizzatoio.

Ermanno Fieno nel frattempo sparisce, ma viene scoperto due giorni dopo a Ventimiglia e quindi accusato di omicidio.

Le indagini vengono affidate al Pubblico Ministero Chiara Capezzuto e al Procuratore capo Paolo Auriemma mentre Ermanno Fieno confinato a Mammagialla.

Secondo un testimone, Cristiano Nocilli, il 28 novembre Ermanno Fieno gli avrebbe telefonato informandolo della morte del padre, ma poi lo avrebbe richiamato per annullare il servizio funebre.

Lo stesso giorno l’uomo avrebbe detto alla fidanzata che il padre era molto malato.

Luciano Fieno – Fonte: tusciaweb.eu

Luciano e Anna Rita Fieno si sono preoccupati una volta contattati da uno zio che aveva riferito loro una litigata tra i genitori e il fratello, comunicatagli da un vicino di casa. Inutili i tentativi di rintracciare telefonicamente i coniugi Fieno, mentre Ermanno sostiene che il cellulare del padre lo abbia lui, perché il suo si era rotto.

Ermanno Fieno, difeso da Samuele De Santis e Enrico Valentini, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La personalità dell’indiziato appare violenta, ma non ci sono sintomi di infermità mentale.

Il movente potrebbe eventualmente essere addotto alla pensione del padre.

Vi forniremo maggiori dettagli appena disponibili.

 

 

L’immagine di copertina è presa da : Il Messaggero

 


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