Il Collettivo Cerchi e il libro multisensoriale

Le nuove frontiere della letteratura tecnologica a Salerno il 20 settembre alle ore 19.30 presso la Fornace, Area Ex Salid del Parco Urbano dell’Irno

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di Davide Speranza

Salerno – Leggere un libro e contemporaneamente immergersi nella sua atmosfera sonora, fotografica, musicale. Un’esperienza audio-visiva che dà il senso profondo della sinestesia e di un amplesso con la narrazione. Nell’epoca dei social, dell’iper-digitale, della tecnologia estrema, ecco arrivare un prodotto editoriale che lega semplicità a stratificazione del messaggio, artigianato ad alta progettazione architettonica e design. Il box sensoriale è la creatura partorita dal Collettivo Cerchi, Osservatorio Permanente sulle Arti e sulle nuove Forme di Ricerca e Comunicazione Creativa.

Il gruppo, il cui zoccolo duro è formato da Alessandro Capasso, Pierangelo Consoli, Francesca Montesanto e Matilde Pisaturo, vanta la collaborazione di 30 artisti, tra Salerno, Napoli e Caserta. Un collettivo concentrato sulle diverse forme d’arte: musica, letteratura, danza, teatro, arti visive e grafiche. Arti in continuo dialogo tra loro. Non a caso, il simbolo del team è la compenetrazione di più cerchi ognuno rappresentante un’area progettuale. «Il cerchio – racconta il presidente Capasso – è la figura geometrica più semplice, però è anche quella che racchiude tutto, uno spazio, un luogo di transito e di contaminazione».

Molte le collaborazioni accese in tutta la Regione. Video musicali – pubblicati anche su Fanpage – spettacoli di teatro e danza, l’attenzione da parte dell’Università degli Studi di Salerno grazie alla vicinanza di Alfonso Amendola, docente di Sociologia degli Audiovisivi Sperimentali. Il Collettivo Cerchi è anche creatore di un nuovo linguaggio, lo Xhù, un codice visivo e fonetico, a metà tra il simbolico e il sonoro. Una lingua, come dicono i componenti del gruppo, che parte «dal gusto pittorico e non dal rigore logico di un linguista…curata nel visivo». Un perfetto incontro tra significatosensosuono.

Il prodotto editoriale che verrà presentato questa sera 20 settembre alle ore 19.30 presso la Fornace, Area Ex Salid del Parco Urbano dell’Irno, è il primo di questo genere sul nostro territorio. L’evento, intitolato “La telemetria dei corpi in movimento” rappresenta un racconto che ogni fruitore potrà vivere attraverso l’uso dei cinque sensi: un box sensoriale, in poche parole un libro, che però racchiude la componente letteraria, grafica e di design, fotografica e musicale.

<<Cerchiamo sempre di destrutturare le arti» dice Capasso. «Nella musica con il linguaggio Xhù, nella danza dove ripartiamo dal gesto primitivo. Nella letteratura, con il box sensoriale, un oggetto di design, all’interno del quale il fruitore trova un cd audio, un libro, un book fotografico. Al lettore viene fornita un’esperienza sensoriale, in maniera sinestetica la musica si fonde alle parole, la fotografia si fonde alla musica». La realizzazione del box è stata possibile anche grazie alla collaborazione delle aziende leader nel campo del riciclaggio della carta, Sabox e Forma Aperta.

Il primo libro-box-sensoriale, presentato stasera, parla della storia del consigliere comunale di Salerno, Gianluca Memoli, costretto su una sedia a rotelle dopo un grave incidente. Memoli ha deciso di raccontarsi al Collettivo Cerchi per manifestare la sua speranza, la sua voglia di non abbattersi e di vincere tutte le sfide che la vita gli ha messo davanti. Il romanzo parla della sua rinascita, di una prospettiva diversa. Il box è arricchito dalla prefazione elaborata dal professor Alfonso Amendola, che ha sposato in pieno il progetto del Collettivo e ha offerto con la sua cattedra il patrocinio morale.

Durante la serata, ad accompagnare la lettura multisensoriale del primo box, la performance del regista e attore, Antonio Grimaldi che, cogliendo le suggestioni del racconto, proporrà una personale interpretazione dell’opera attraversando insieme al pubblico un percorso immaginario e rievocativo all’interno della Fornace, allestita per l’occasione con gli scatti più significativi di Serena Sammarco. Il ricavato della serata verrà consegnato all’associazione AccesSalerno, che lavora per l’integrazione delle persone con disabilità.


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