Lo scorso 31 maggio, all’oratorio San Domenico Savio di Nocera Inferiore, abbiamo presentato il libro: “Il centro si guarda meglio dalla PERIFERIA” a cura di Mimmo Oliva portavoce di Polis SA, con la collaborazione di ben altri otto coautori, edito da Polis SA Edizioni.

La presentazione si è aperta con una breve introduzione, sulla tematica del libro, da parte del curatore e coautore Mimmo Oliva: una prospettiva diversa da cui guardare ciò che ci sta intorno e ciò che intorno a noi accade, una prospettiva dalla quale immaginare un nuovo approccio alla realtà stessa.
Questo è quanto hanno voluto esprimere gli otto autori che hanno collaborato alla stesura di questa antologia “figlia” della parola, o per meglio dire del concetto “periferia”, descrivendola ciascuno dalla propria dimensione esistenziale.

L’argomento è il primo dei sette pilastri del manifesto di Polis SA “Navigando Controvento”, il quale ha come obiettivo la qualità e la formazione di una nuova classe dirigente e di riporto quindi delle Istituzioni, senza cercare e aspettare aiuti “altri”, puntando in maniera dirompente sul proprio capitale sociale.

Quando sentiamo la parola periferia ci viene da pensare ad una zona marginale di un’area geograficamente o topograficamente determinata, con particolare riferimento a un agglomerato urbano, ma la “periferia” non è solo questo, infatti nell’antologia si cerca di trascendere dal concetto di dimensione urbanistica, proponendo una visione ben più ampia che va da quella socio-culturale a quella storico-evoluzionistica.

Il luogo per la presentazione dell’antologia è stata voluto in periferia, precisamente a Piedimonte di Nocera Inferiore, all’interno dell’oratorio “San Domenico Savio”, emblema del collegamento con la Chiesa, o meglio l’entità Parrocchiale essendo una realtà molto vicina alle “periferie”.

Un significativo intervento lo si è avuto anche dai due ospiti, candidati sindaco, il dottor Alfonso Schiavo e la psicologa Luisa Gagliardi, che hanno fatto notare l’importanza delle periferie poiché è proprio lì che vive la maggioranza della popolazione, aree che costituiscono il fulcro dei problemi cittadini da risolvere. Essa, inoltre, viene paragonata ad un “biglietto da visita”, infatti è proprio dalle periferie che si raggiunge il cuore della città.

La presentazione guidata da Davide Speranza, si è svolta facendo conoscere gli altri 8 coautori dell’antologia, chiamati a salire sul palco a due a due, esponendo una breve descrizione e riflessione sui capitoli da loro prodotti.

Gli scritti spaziano dall’inquadratura in termini di Pubblica Amministrazione alla valutazione in termini di mobilità, dal concetto di Smart City all’integrazione attuata, dal sollecito della Chiesa guidata da papa Francesco alla scuola chiamata ad essere avamposto, in cui il problem solving non è una teoria ma una pratica quotidiana.

GLI AUTORI

Mimmo Oliva con Il centro si guarda meglio dalla periferia
Giancarlo Di Serio con Periferie e Pubblica Amministrazione: tra storia e innovazione;
Galante Teo Oliva con Periferie e Chiesa;
Francesco Santoriello con Periferia e integrazione;
Patrizia Sereno con Periferie e scuola;
Imma Della Corte con Periferie 2.0;
Carmine Vitale con Periferie e sogni;
Francesco Saverio Minardi con Periferie, mobilita e territorio;
Michele Grimaldi con Periferie e politica.

Alla fine della presentazione il portavoce di Poli SA ha ribadito che non tutte le periferie sono uguali e quindi ognuna di essa ha il proprio progetto per un obiettivo proprio. Sottolineando che le periferie sono per noi sì urbanistiche, sì sociali ma soprattutto mentali, ed è lì che bisogna agire con più urgenza prevenendo così i problemi più gravi, attraverso interventi mirati.

Periferia perché tutto ciò che non luccica lo è.


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