L’idea della creazione di un canale che attraversasse l’istmo di Suez fu elaborata sin dall’antichità, ma con un progetto estremamente diverso rispetto a quello poi realizzato in età moderna. fu ipotizzata, ma mai realizzata nell’Antico Egitto, la creazione di un canale che collegasse il Mar Rosso fino al Nilo e che sfociava nel Mar Mediterraneo.

La rivitalizzazione del progetto si ebbe nel 1799 durante la campagna francese in Egitto, sotto al comando di Napoleone, il quale contemplò l’idea della creazione di un canale che tagliasse in due l’istmo di Suez e che permettesse un collegamento più rapido con le Indie. Ma, durante i lavori preliminari, a causa di errori di calcolo, fu previsto un dislivello di 10 metri tra i due mari ( mar Mediterraneo e mar Rosso) rendendo la creazione del canale molto più dispendiosa e molto più complessa.

canale di suezL’idea, tuttavia, non tramontò e dal 1933 con attenti studi si continuò a ricercare una soluzione per rendere possibile la creazione del canale, rendendo così i viaggi meno lunghi in modo da poter ridurre anche il prezzo delle merci. Il progetto definitivo fu redatto da Luigi Negrelli sotto il controllo francese. Fu la Francia a dare l’input definitivo alla creazione del canale. E fu sempre la Francia che ottenne la concessione da Sa’id Pascià, Khedivè d’Egitto, al fine di creare una società che permettesse la creazione dell’opera e che fosse aperto a tutte le nazioni del mondo. Con questo progetto la Francia ottenne la gestione per la realizzazione dell’opera e l’affitto del terreno per 99 anni.

Il controllo francese fu un’altra consuetudine del colonialismo, ed insieme all’Inghilterra gestì il canale addossando le spese maggiori alla monarchia egiziana, guardandosi bene dal conservare i guadagni tutti per sè. Tutto ciò durò fino alla salita al potere di Nasser che portò alla nazionalizzazione del canale rompendo così la subalternità dell’Egitto nei confronti delle potenze europee. Il canale costò il doppio rispetto alle stime preventivate ma ciò non evitò che il 17 febbraio del 1867 la prima nave potesse solcare le acque del nuovo traforo.

yacht Mahroussa (1865)La prima nave che solcò il canale di Suez non fu una imbarcazione qualsiasi, bensì lo yacht Mahroussa, attualmente tra le navi più grandi al mondo, che detiene tutt’oggi il primato della nave in servizio più antica. La sua storia iniziò nel 1963 quando il Khedivè Ismail Pascià richiese ai cantieri di Londa la costruzione di uno yacht maestoso come maestosa era la grandezza dell’Egitto. Nel 1865, il Mahroussa con tutto il suo lusso navigò dal Tamigi fino ad Alessandria e fu consegnato al Khedivè. La sua prima missione ufficiale fu nel 1867, stesso anno della traversata nel canale, e trasportava truppe. Lo yacht divenne l’imbarcazione reale fino al 1952, quando con il golpe dell’esercito guidato da Nasser, la monarchia egiziana fu rovesciata. Costretto all’esilio, l’ultimo monarca raggiunse l’Italia proprio a bordo della storica imbarcazione.

La lunga storia dell’imbarcazione non si è certamente fermata, l’ultima sua apparizione infatti risale nel 2015 proprio in occasione dell’inaugurazione dell’ampliamento del Canale di Suez, ma questa volta sullo Yacht non c’era un monarca ma il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi.


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