Napoli, il Camper Prosud per prevenire e combattere il cancro alla prostata

La Fondazione Prosud Onlus dedica una giornata di iniziative a favore della prevenzione e della ricerca oncologica riguardo il cancro alla prostata.

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di Tiziana Muselli

NAPOLI – La Fondazione Prosud Onlus, sabato 12 dicembre è protagonista e promotrice di una serie di eventi: dalla raccolta di fondi per finanziare la ricerca ad una campagna di prevenzione riguardo il cancro alla prostata.

Prosud è nata nel 2011 da un’idea di Vincenzo Mirone, ordinario di Urologia all’Università Federico II di Napoli, nonché presidente del Consiglio Direttivo della Fondazione, e di Antonio Mancino, avvocato, grazie ad una donazione dei signori Maria e Aldo Iacometti. Fine della Fondazione è la prevenzione e ricerca oncologica nel Sud Italia, rivolgendo una particolare attenzione al cancro alla prostata, poiché nel Mezzogiorno esiste una scarsa cultura della prevenzione e una reticenza della popolazione maschile a sottoporsi ai controlli sanitari. Ulteriore obiettivo della Prosud è quello di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria nel Sud Italia ancora carente rispetto alle regioni del Nord.

logo_prosud (1)La Fondazione nel tempo è cresciuta grazie all’adesione ed al contributo di personalità illustri del campo sociale, economico e culturale, tra cui l’avvocato Gerardo Marotta e Aldo Masullo, filosofo e vicepresidente del Consiglio Direttivo di Prosud.

Il Camper Prosud, Unità Urologica Mobile, costituito da ambulatorio medico sosta dalle 10 alle 18 a piazza Vittoria per offrire visite gratuite.

Il Camper è un progetto no profit ideato dalla Fondazione, nato a completamento dell’idea di “portare la prevenzione tra la gente” riguardo il cancro alla prostata. L’Unità Urologica Mobile è attiva dal 2013 e sosta nelle principali piazze della Campania offrendo visite e screening gratuiti senza la necessità di alcuna prenotazione.

L’iniziativa è nata anche dalla consapevolezza che il cancro alla prostata è molto diffuso e non presenta alcuna sintomatologia. Pertanto la prevenzione è importante: se il tumore viene scoperto in tempo, può essere guarito.

Segnaliamo inoltre, alle 11, la presentazione del libro “Line- Progetti dello Studio Pisani Morace” della giornalista Donatella Bernabò Silorata nella chiesa di San Rocco della Riviera di Chiaia. Il volume spiega ed illustra nuovi design architettonici ed abitativi dello Studio. L’organizzazione dell’evento è realizzata con la collaborazione della Fondazione. Intervengono Vincenzo Mirone, Aldo Masullo, e Francesco Morace, sociologo.

All’HBToo Designer Club di via Cordoglio dalle 21.30 si svolgerà invece l’evento di beneficenza “ProLine Enjoyng Architectural”. Ogni biglietto d’ingresso all’evento costituisce una “donazione” in quanto il ricavato della vendita, detratte le spese, sarà devoluto ai progetti e alla ricerca oncologica della Prosud.

Alcuni punti vendita di Napoli si sono resi disponibili a favore dell’iniziativa, permettendo di acquistare il biglietto presso il loro esercizio commerciale per partecipare al party di beneficenza. Per questo fine hanno aperto una lista “Pro Line”.

La serata prevede un abbigliamento con un tocco dorato, in occasione delle vicine festività natalizie, e atmosfere musicali curate dal DJ SET Marcantonio. Durante l’evento saranno estratte a sorte 50 copie del libro “Line” e altri regali offerti dagli sponsor. Il party è organizzato dallo studio di Architettura Pisani Morace con la collaborazione del “Comitato Signore” della Fondazione costituito da un gruppo di professioniste.

Il nostro Magazine ha rivolto alcune domande a Simonetta de Chiara Ruffo, giornalista dell’ufficio stampa della Prosud.

Nel corso dell’impegno svolto dal Camper Prosud è mutato l’atteggiamento maschile nei riguardi della malattia?
«Gli uomini spesso hanno paura, sottovalutano il problema considerandolo quasi un tabù, ma l’atteggiamento sta cambiando: ora si sono più sensibilizzati nei riguardi della malattia. Infatti adesso il Camper Prosud è talmente familiare che viene riconosciuto e le persone si avvicinano chiedendo di farsi visitare.»

Ci stati casi in cui l’attività del Camper Prosud ha salvato delle persone dal cancro?
«Certamente. Persone sottoposte a visite di controllo dal personale dell’Unità Urologica Mobile hanno evidenziato il cancro alla prostata in fase iniziale. I pazienti quindi sono stati indirizzati verso l’iter medico da seguire e, sottoposti a cure tempestive, sono guariti. Il Camper inoltre, dal 2011, si reca nelle piazze italiane, ma anche dove è richiesto il suo intervento. Molte aziende infatti hanno chiesto controlli per i propri dipendenti.»


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