Il 21 giugno “Le isole si accendono”: L’Isola di San Pietro si accende di musica e poesia

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Il 21 giugno avrà luogo la XII edizione de “Le isole si accendono” per festeggiare il solstizio d’estate.

Nata da un’idea di Mimmo Grasso, (poeta, saggista e critico d’arte), la manifestazione “Le Isole si accendono”, che coinvolge molte isole del modo, consiste nell’accendere un fuoco (oppure una candela) e nella lettura, alle ore 21 precise, di un identico testo di poesia.
Anche Carloforte, nell’Isola di San Pietro, partecipa dal 2002 all’evento. In questo caso i promotori sono i “Bötti du Shcöggiu”, l’associazione culturale che ha come presidente Riziero Moretti. Gli abbiamo chiesto parlarci di questa manifestazione che, anche il 21 giugno di quest’anno, in uno degli angoli più suggestivi del paese, accenderà Carloforte, e la sua isola, di musica e poesia.

Come nasce e cosa è “le isole si accendono” nell’Isola di San Pietro?

“Nel 2002 da un’associazione culturale di Procida partì questa iniziativa che ricevemmo via internet, grazie alla loro pazienza di ricercare nella rete associazioni culturali o gruppi di lettura delle piccole isole del mediterraneo: condividere nella notte del solstizio d’estate una serata dedicata alla poesia. Poesie che potevano essere di autori noti, o come da subito nel nostro caso, di scrittori appassionati di poesia. Fu così, con sorpresa,

che, ormai più di 15 anni or sono, scoprimmo che la nostra isola di San Pietro custodisce gelosamente decine di poeti di tutte le età. Ricordo nella prima edizione Francesca Garau, allora bimba di 6 anni, leggere magistralmente le sue poesie trasmettendo a tutti forti emozioni. Da allora Francesca e molti altri presenti quella prima sera, ci hanno donato, anno dopo anno, una loro poesia. Quella prima volta fu Dietro i Forni e la ricordo ancora con emozione. Dopo di allora i luoghi scelti sono stati diversi, tutti bellissimi: Villa Gandolfo prima che venisse distrutta dalla ristrutturazione, poi il Giardino della famiglia Pomata, e infine da alcuni anni Vico Caprera nel cuore del centro storico di Carloforte. Tanti luoghi diversi ma sempre lo stesso rito che accompagna questa notte. Il tutto inizia con l’accensione della candela contemporaneamente in tutti i luoghi “del mondo” – ormai molte decine – che partecipano all’evento. Dopo l’accensione della candela, simbolo della luce che irradia dalla poesia, si da lettura della poesia comune, scelta ogni anno dal gruppo che ideò la manifestazione. E subito dopo inizia la nostra “Le isole si accendono” che Susanna ha reso un vero e proprio spettacolo dove attori del nostro gruppo e ospiti si alternano nella lettura delle poesie, spesso lette anche dagli stessi poeti, intervallando canti polifonici, e commenti musicali dal vivo di giovani musicisti dell’isola che aggiungono la loro bravura alla manifestazione”.
Più o meno a metà della serata si prosegue il rituale con la condivisione del pane e del vino, e dello spargimento di sale (antico simbolo di saggezza) sulle teste degli spettatori. Alla fine si raccolgono in una bottiglia i pensieri del pubblico che verranno come ogni anno affidati al mare affinché li porti su qualche spiaggia più o meno lontana.


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