Gli strumenti pedagogici nella crisi familiare. Rubrica Interattiva “Pillole di Pedagogia”

Sono in molti a chiedermi indicazioni sull’educazione dei figli che vivono all’interno di un conflitto familiare.

La costruzione di una famiglia che duri nel tempo, con la sua storia e il suo progetto, basata su un accordo di fondo, appare sempre più difficile da realizzare. Ciò che prima si affrontava con entusiasmo, oggi viene visto come un peso. Quando la coppia decide di separarsi non sempre riesce a valutare gli effetti che la nuova situazione familiare ha sui figli. I genitori tendono a sottovalutare i sentimenti dei propri bambini, perché ritengono che essi reagiscano agli stress come gli adulti. Una tensione cronica nella fase dell’infanzia e dell’adolescenza determina un sovraccarico emotivo che altera l’equilibrio ormonale, producendo conseguenze sia di ordine fisico sia psicologico, poiché assuefarsi agli stress è più difficile per un bambino che per un adulto. Enuresi, incubi notturni, irascibilità, tic, emicrania, difficoltà di concentrarsi, scarso rendimento scolastico, regressione a comportamenti infantili o immaturi, sono sintomi frequenti soprattutto nei primi tempi della separazione.

Gli anni trascorsi in famiglia ed il clima post divorzio possono avere un’influenza sul modo in cui una persona adulta imposta le proprie relazioni sentimentali ed amicali. L’impegno genitoriale si esercita nel presente, ma guardando al futuro, il legame genitoriale richiede un impegno a lungo termine e non tollera la reversibilità delle scelte, i dubbi, le incertezze, le separazioni.

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La consulenza pedagogica si inserisce nelle dinamiche che determinano la crisi del progetto di vita comune e sconvolgono la quotidianità. Coordina le relazioni parentali con il nucleo familiare evitando malsane tensioni, con l’obiettivo di rendere più sereni i momenti di condivisione, in vista di un unico stile educativo da attuare. Alimenta la sinergia tra scuola e genitori, fornendo gli  strumenti adeguati per intervenire in situazioni di disagio emotivo-relazionale, relativamente agli aspetti educativi e di apprendimento. Supporta il naturale sviluppo educativo del bambino facendo leva sulle capacità genitoriali e affettive della coppia, anche quando essa è in crisi e vive un conflitto che può portare o meno alla separazione o al divorzio. Offre la possibilità di un confronto con un esperto delle dinamiche di coppia e dell’educazione, sui piccoli o grandi problemi che i genitori possono incontrare nell’accompagnare il loro figlio nel percorso di crescita.

In sintesi, il pedagogista, professionista e terzo neutrale, stimola e orienta il ruolo di “adulto educante”, migliorando la capacità di ascolto ed accoglienza dei bisogni reali dei figli e la consapevolezza del proprio “stile educativo”, nell’ottica di valorizzare al meglio le proprie risorse personali. Evita, con azioni preventive, il manifestarsi di un malsano comportamento, sia nell’adulto sia nel minore, supportando in maniera sinergica tutto il sistema famiglia.

Inviate i vostri quesiti a valeria.dellaporta@gmail.com

*Valeria Della Porta -Pedagogista Esperto in Criminologia, Disturbi Specifici dell’Apprendimento e Progettazione Sociale. Consigliere Regionale Campano APEI (Ass. Pedagogisti Educatori Italiani). Mediatore Familiare e dei Conflitti Interpersonali AIMeF (Ass. Italiana Mediatori Familiari). Consulente Genitoriale e di Coppia. HR- Selezione e Reclutamento del personale, Formazione e Orientamento al Lavoro. Consulente di Marketing e Comunicazione, Gestione e intermediazione di Servizi.


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