Dopo la nuova legge elettorale del 1953 , negli anni a seguire furono introdotti termini e concetti politici (es.: “equilibri più avanzati”) che di politico non avevano nulla, ma che servirono a caratterizzare e spiegare la presenza del PSI nella maggioranza di governo e le “convergenze parallele” ideate negli anni ‘70 dall’On. Aldo Moro per avvicinare il PCI di Enrico Berlinguer all’area di governo dell’Italia. Questi, a mio modesto avviso, erano gli unici modi per superare gradualmente la grossa e grave anomalia che bloccava la nostra democrazia: è durata sino alla caduta del “muro di Berlino” e che, sempre a miomoro kissinger parere, era la causa della corruzione venuta alla luce, scusate se mi ripeto, dopo la caduta del “muro di Berlino”; tanto per riflettere. Sono trascorsi circa 70 anni: non c’è più il “muro di Berlino”; non ci sono le “figure geometriche”, nè più quelle genialità politiche che seppero coniarle ed adattarle a quei tempi difficili per la Politica italiana (scritta volutamente con la “P” maiuscola perché la ritengo fondamentale per la Democrazia): De Gasperi, Nenni, Moro, Berlinguer.

Oggi, con l’esperienza di tanti anni, comprendo il pensiero politico di De Gasperi: per la “Democrazia” è fondamentale la stabilità politica ed amministrativa e, quindi, apprezzo il “coraggio politico” dimostrato; con la legge elettorale del 1953 voleva superare l’anomalia imposta e rendere omogeneo il “quadro politico”: creare due gruppi di partiti, omogenei per il sistema democratico ma alternativi per la guida del moro BRmedesimo sistema. I tempi non erano maturi; ed oggi? Sono maturi! Manca, però, una visione completa e programmatica della realtà in cui viviamo; mancano soprattutto i decisori politici (la genialità politica). Prevalgono, purtroppo, sterili e miseri interessi di bottega che oggi si coalizzano, nella diversità più totale, per abrogare, con il voto del referendum di ottobre 2016, la nuova legge elettorale che intende dare al sistema democratico una politica stabile, ritengo, come la intendeva De Gasperi, che vedeva lontano e lavorava per il bene dell’Italia.

Oggi, ogni decisione verso la stabilità politica/amministrativa è riposta nelle mani del Popolo ItalianoKissinger Napolitano chiamato ad esprimersi con il voto referendario. È richiesta una attenta ponderazione ed una seria riflessione. Da parte mia, aggiungo: da maggio 1948 “inizio della 1^ legislatura”, a marzo 2013 “inizio della 17^”, si contano 65 anni; per legge costituzionale una legislatura avrebbe dovuto durare 5 anni; quindi, la presente doveva essere la 13^ e non la 17^; se a tanto si aggiunge che ogni legislatura avrebbe dovuto avere un suo unico e stabile governo, se ne deduce che i governi dovevano essere 13 e non 60.

Questa è la “instabilità politica”, che sopra ho cercato di raccontare; che droga, però, il sistema politico italiano. Infine e non per ultimo: la “Politica” (con la P maiuscola) appartiene a noi cittadini, deve avere una sua stabilità: la legislatura deve durare cinque anni, così pure il governo della legislatura. La “Democrazia” deve essere stabile e reggersi su una maggioranza che governa ed una minoranza di “opposizione” che vigila e controlla, con la possibilità di alternarsi (prima non c’era). È questo il meccanismo della “Democrazia”. Senza interferenze di alcun genere. È sovrano il Popolo!


*Se hai trovato un errore di ortografia, può avvisarci selezionando il testo e premendo Ctrl+Invio.

Comments

comments