Un cammino ostico, una strada tortuosa ma sicuramente non preoccupante. Il percorso verso il calcio professionistico di Giuseppe Nicolao, 21 anni, classe 1994, terzino sinistro del Melfi, ma di proprietà del Napoli, passa soprattutto da qui. Un viaggio romantico di una delle tante storie emozionanti che solo lo sport riesce a regalare. Un sogno da bambino nato nella sua città natale, Nocera Superiore, una piccola cittadina campana in provincia di Salerno, in cui una nuova realtà calcistica, la “Nuceria”, nata nel 1997, cercava di piantare le radici di quella che sarà poi una delle società più vincenti di quegli anni. Così come in tutte le realtà calcistiche, in cui si incrociano spesso i desideri, le emozioni e le prospettive future di tanti giovani, anche la Nuceria, vedeva in quel piccolo prodigio, un vero e proprio talento. Nato come attaccante, con una grande vena realizzativa, Peppino, chiamato così dagli amici, metteva in luce giocate rapide, accelerazioni improvvise e tecnica sopraffina.

Il passaggio al Napoli

Doti che hanno fin da subito hanno attirato le attenzioni dei grandi club, incuriositi dall’estro di Nicolao che nel 2011 è stato acquistato dal Napoli di De Laurentiis. Dal 1 Luglio 2011, data del tesseramento ufficiale, fino al 2013, ha totalizzato con la squadra Primavera azzurra 47 presenze condite da 1 Torneo di Viareggio e 1 finale di Coppa Italia persa 2-1 al “San Paolo” per mano della Juventus. In più, nel corso delle stagioni in azzurro, Giuseppe ha raccolto anche 14 apparizioni con la maglia della Nazionale italiana, dall’under 16 fino all’under 19.

La grande sfida al Lanciano in B

Un percorso che lo ha premiato poi con la possibilità di scoprire il calcio professionistico partendo dalla Serie B. Nella stagione 2013 – 2014, il Napoli lo cede in prestito al Lanciano di mister Baroni, ex tecnico della Primavera della Juventus. In un primo momento Nicolao, in questi anni plasmato al meglio dal Napoli nel ruolo di terzino sinistro, sembrava potersi giocare le proprie possibilità e farsi strada nel campionato cadetto. Evidentemente però, la paura, o troppo spesso il poco coraggio degli allenatori, in questo caso proprio di Baroni, hanno portato il giovane talento azzurro a restare relegato alla panchina per circa 6 mesi, totalizzando una sola presenza in campionato.

Le esperienze in Lega Pro

Un film già visto che ha mostrato quasi sempre il volto più amaro del calcio che spesso mette i giovani di fronte a delle scelte, delle valutazioni che ha avuto anche lo stesso Giuseppe che, da gennaio 2014, ha deciso di interrompere il suo rapporto con il club abruzzese per accasarsi in Lega Pro al Viareggio di mister Cristiano Lucarelli. In Toscana Nicolao totalizza 13 presenze da gennaio fino alla fine del campionato. Un’esperienza importante che conferma quanto di buono abbia fatto negli anni precedenti al Napoli, quando l’allora Direttore Sportivo, Riccardo Bigon, lo defini’ come predestinato a vestire in tempi rapidi la maglia della prima squadra partenopea. Questa esperienza però ancora non si è realmente materializzata, infatti il Napoli ha spesso cambiato la sua guida tecnica e dirigenziale accantonando per un attimo la scalata in prima squadra dei giovani più meritevoli, anche se Rafa Benitez, tecnico del Napoli dal 2013 al 2015, aveva più volte espresso apprezzamenti nei confronti del giovane terzino nocerino. E così, nell’estate 2014, per Nicolao si apre un nuovo interessante scenario, l’Alessandria. La prestigiosa squadra piemontese accoglie in prestito questo giovane esterno sinistro con forti propensioni offensive. In Lega Pro Nicolao totalizza circa 17 presenze fra campionato e Coppa Italia realizzando anche 1 goal, il primo fra i professionisti. Una stagione particolare che però è stata contrassegnata da una fastidiosa tendinite che gli ha più volte impedito di essere in campo dal primo minuto. Lo spirito di sacrificio, la grande forza di volontà e il grande amore per il calcio, non gli hanno però mai fatto gettare la spugna. Con grande tenacia infatti, l’estate scorsa, Nicolao accetta di giocare in prestito al Melfi in Lega Pro, in cui è tutt’ora tesserato. Nonostante un grave infortunio, ha totalizzato ad oggi circa 9 presenze con il club lucano che ha puntato con grande convinzione su di lui.

L’ennesimo attestato di fiducia da parte del Napoli

Una nuova avventura cominciata però con l’ennesima dimostrazione di fiducia da parte del Napoli che gli prolunga il contratto fino al 30 giugno 2017. Un segnale forte nei confronti di un ragazzo serio e maturo, capace di conciliare i sogni da bambino con la dura realtà della vita di tutti i giorni. Peppino infatti, non ha mai accantonato gli studi nel corso di questi anni, restando sempre con i piedi per terra. Un ragazzo che con grande umiltà e genuinità sta scalando, nonostante i tanti ostacoli, le vette più alte di un sogno coltivato da bambino e che, viste le premesse, lo vedrà sicuramente protagonista, magari fra qualche anno, sul grande palcoscenico della scala del calcio.


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