È stata istituita la “Giornata della Memoria e dell’Accoglienza” richiesta dal Comitato Promotore 3 Ottobre. In seguito a quella che è stata definita “una delle più gravi catastrofi nel Mediterraneo del XXI secolo”, ovvero il naufragio di Lampedusa avvenuto il 3 ottobre del 2013, il comitato si è mosso affinché il Parlamento Italiano ratificasse il provvedimento. Quest’ultimo, dopo il precedente voto favorevole da parte della Camera dei Deputati avvenuto il 15 Aprile 2015, ha ottenuto il consenso anche dal Senato il 16 Marzo 2016, diventando legge a tutti gli effetti.

tvfynn2lmieoo47ge9t4La causa del naufragio dell’imbarcazione protagonista dei fatti risalenti a quel 3 Ottobre dovrebbe essere stata un incendio prodotto da una torcia infuocata, la quale poi avrebbe portato al rovesciamento della stessa; il tragico avvenimento ha determinato la morte di 368 migranti. Sono passati circa tre anni da allora, e i passi in avanti da fare in materia di immigrazione, a parte questa piccola parentesi italiana, sono ancora molti.

thzosojp3tzg5lerxu57Alcune nazioni europee hanno deciso di chiudere le frontiere, abbandonando a se stessi i profughi di guerra. Lasciati fuori dai vari confini, i migranti sono ora costretti a vivere in pessime condizioni: nonostante ciò, la maggior parte degli uomini, delle donne e dei bambini hanno deciso di accettare di vivere in queste circostanze, pur di non fare ritorno nei paesi dai quali sono scappati. Ne frattempo stiamo assistendo alla violazione di tutti i diritti umani, restando indifferenti alle deprivazioni che queste persone affrontano giorno dopo giorno, proprio ad un passo di distanza da “noi altri“.

In Europa si è iniziato e si continua a discutere di quest’emergenza umanitaria: l’ultima notizia giunta da Bruxelles è che, anche se si giungerà ad un accordo con il governo turco per la gestione degli immigrati, resteranno comunque esclusi sia le “espulsioni di massa” verso la Turchia sia i “respingimenti” dei richiedenti asilo (agi.it).

10325799_10209184303233107_1512871303668039814_nL’impegno sulla questione è sicuramente tanto, così come è difficile trovare una soluzione efficace ed adatta. È giunta però l’ora di fare dei passi concreti, di accogliere, aiutare e far ottenere a tutti questi uomini la possibilità di riscattarsi, contribuendo alla costruzione di un mondo che, si spera, un giorno sia libero da tutte guerre.


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