Chiara Francini è un tornado di energia. Una giovane donna che sa usare l’ironia per comunicare delle sensazioni, senza prendersi troppo sul serio. All’attrice è anche stato regalato un suo avatar in miniatura.

DSC_0092Anche lei ospite del Giffoni Film Festival (la sua prima volta è stata nel 2012), oggi, ha regalato alla stampa un breve estratto canoro del musical Grease, in maniera del tutto improvvisata. Le sue muse ispiratrici sono Anna Marchesini, Franca Valeri, Monica Vitti, Maryl Streep e Loretta Goggi, che “sa cogliere anche un minimo particolare senza utilizzare maschere“. Dopo essersi formata professionalmente al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, il Teatro resta per lei “un’arte al momento non ripetibile, un po’ come prima di un esame, in cui non puoi tornare indietro ma soltanto andare avanti“. La tv e il cinema sono gli spazi mediatici in cui si sente più tranquilla; passando al tema della trasformazione della pubblicità, da trampolino di lancio per nuovi volti ad affermazione della propria popolarità, dice che questa nuova pratica per intercettare un volto empatico è il modo che viene utilizzato oggi per confermare i propri consensi.

La sua interpretazione in “Non dirlo al mio capo“, nei panni di Perla, è stata apprezzata, DSC_0054con sua grande sorpresa, da un pubblico di giovanissimi e da tantissime donne. La parte è stata scritta da Elena Boccaccio, ma alcuni aspetti del carattere del personaggio, la Francini se li sente propri, come il cinismo o l’essere, quanto basta, politically incorrect: «Non mi aspettavo un amore così universale e trasversale!»

A partire dal 18 Febbraio sarà la coprotagonista a teatro con Due, diretto da Luca Miniero, al fianco di Raul Bova.

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