Genovamade: dal web al volontariato urbano

Dal web al volontariato urbano, passando anche attraverso la musica, questo è il progetto Genovamade: una piattaforma internet per la divulgazione delle tradizioni genovesi e liguri.

Un amore per la propria terra che dal virtuale è passato al reale, sino ad arrivare ad “adottare” la splendida passeggiata, a picco sul mare, “Anita Garibaldi” di Genova Nervi, curandone la manutenzione, e non solo, senza nessun tipo di richiesta economica per il lavoro svolto dai volontari. Di tutto questo ne parliamo con l’ideatore: Renzo Massa.

 

 Cos’è Genovamade e com’è nata ?

“Genovamade è gruppo musicale e associazione promozione sociale iscritta all’albo regionale, è nata come gruppo duo musicale: Sandro Vaglia chitarra, tastiere e voce, Renzo Massa chitarra, basso, voce, nato a marzo 2009. Allora presentammo un brano musicale in genovese dal titolo Remescio, in occasione di un concorso”

Perché  “ Genovamade” ?

“Volevamo un nome che identificasse le nostre radici e quello che amiamo. Abbiamo dapprima scelto “Made in Genova” ma poi, per renderlo meno banale, abbiamo rovesciato la cosa rendendo il nome unico e identificativo: Genovamade

 

Come inizia, e perché, la vostra presenza su Facebook?

“Siamo entrati nei social per farci conoscere e fare conoscere la nostra musica… i testi spesso sono in genovese, la musica un misto tra rock pop fusion con influenze di cantautori della scuola Genovese”

Poi l’attenzione di Genovamade si è rivolta alla divulgazione del territorio e della tradizione ligure, in particolare genovese. È così?

“Si, è esatto”

 

Su quali “Social” siete presenti?

“Instagram, Facebook, Youtube”

I vostri numeri su FB sono notevoli, puoi darcene qualcuno? 

“Come pagine: 26.000 like su “Genovamade Liguria” , “Liguriamade” 7.000, “Genovamade tradizione” 4.000. Sempre su FB il gruppo “Genovamade” conta circa 14.000 membri”

Esistono altre piattaforme internet di appassionati del territorio, ma voi vi siete distinti per il passaggio dal virtuale al reale, possiamo parlare di “volontariato urbano”?

“Sì, la sfida è quella di rivalutare il territorio per renderlo più vivibile ma allo stesso tempo più turistico. Abbiamo grandissime potenzialità, però mal gestite e stranamente sconosciute al mondo. Quello che vogliamo fare è cominciare un’operazione di promozione e di marketing e, al tempo stesso, riordinare il territorio, che spesso è in stato di abbandono”

Attualmente cosa state facendo?

“Siamo impegnati nella continua manutenzione dell’intera passeggiata di Genova-Nervi e per euroflora intensificheremo ancor di più gli sforzi”

 

Ho avuto occasione di frequentare la passeggiata prima e dopo la vostra adozione. Posso testimoniare che avete fatto, e state facendo, un lavoro straordinario. Quanto è lunga la passeggiata?

“Quasi 2 kilometri”

Progetti futuri?

“Abbiamo iniziato a lavorare sul territorio del medio levante con adozioni aiuole, per euroflora, insieme al municipio, allestiremo un gozzo fiorito a Boccadasse, una delle zone più turistiche della città”

 

Quanto si può fare, su un social come FB, per la tutela, la divulgazione del territorio, e la salvaguardia delle tradizioni?

“Abbiamo in mano un mezzo importante di divulgazione che prima non esisteva, se usato bene potrebbe unire progetti e idee, un po’ quello che succede da noi ma che è riscontrabile anche sul posto. Tanta gente si ferma, chiede,  si incuriosisce, propone e sostiene, non ci fa sentire soli”

Per finire, in una sola battuta, cosa vi spinge ad impegnare tempo ed energie per stare ore sul web, e non solo, per promuovere in forma gratuita, il territorio?

“L’amore per Genova, per la Liguria, per la lingua e le tradizioni Genovesi, e poi la gratitudine della gente”

Bene, allora appuntamento a “Euroflora 2018”.


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