Fondi e terremoto. Gli SMS Solidali tra comunicazione superficiale e confusione.

 

di Angelo Colangeli

Nell’ultimo decennio gli eventi sismici hanno attivato campagne di raccolta fondi, tramite gli SMS Solidali, molto consistenti in termini di quantità di risorse raccolte. D’altro canto però si assiste alla proliferazione di una comunicazione superficiale e incompleta, se non addirittura inesatta, sui meccanismi di destinazione e utilizzo dei fondi raccolti. Accade così che alcuni media e qualche esponente politico, ingenerino diffidenza e disorientamento nei donatori stessi.

Primo. I fondi per l’emergenza terremoto non possono essere usati per le necessità immediate, ossia per far fronte alle spese della fase di soccorso alla popolazione. Questo perché esiste un protocollo specifico tra il Governo e il Dipartimento della Protezione Civile che regola tutto il meccanismo di raccolta, destinazione e uso dei fondi. Pertanto è da considerarsi assolutamente superficiale la comunicazione dei media che parlavano e spesso parlano di fondi per l’emergenza terremoto.th Il cittadino, infatti, che difficilmente conosce i meccanismi in questione è portato a pensare che le sue donazioni vadano immediatamente in soccorso delle popolazioni colpite, ad esempio per i campi di accoglienza, le mense, l’approvvigionamento di beni di prima necessità, ricoveri provvisori ecc.. Si dovrebbe parlare invece di raccolta fondi per la ricostruzione dei luoghi e delle opere distrutte dal sisma.

Le campagne di SMS Solidale vengono gestite con questo meccanismo. Sinteticamente, una volta conclusa la raccolta le società telefoniche coinvolte hanno massimo 30 giorni di tempo per trasferire le somme, senza costi né lucro di interessi, sui conti della Protezione Civile. Da qui la disponibilità dei fondi verrà trasferita e messa a disposizione sul Conto Corrente  della struttura del Commissario Straordinario alla Ricostruzione, in questo momento Vasco Errani. La Protezione Civile nel suo sito spiega che per i fondi degli SMS Solidali verrà formato un Comitato dei garanti. Esso sarà composto da persone di riconosciuta e indiscussa moralità e indipendenza, nominato dal capo del dipartimento, in questo momento Fabrizio Curcio, oltre che dai presidenti delle regioni coinvolte. Il Comitato dovrà analizzare le proposte e i progetti messi a punto dalle regioni stesse e decidere quindi, a cosa destinare le risorse economiche raccolte. Altro importante compito del Comitato dei Garanti è la vigilanza sul corretto impiego dei fondi.

L’ultima Campagna di SMS Solidali per il terremoto. A differenza delle precedenti dove si parlava genericamente di raccolta fondi per le aree terremotate, l’ultima che è stata aperta il 31 dicembre 2016 e che si è appena chiusa il 30 gennaio 2017, finalizza la raccolta alla ricostruzione dell’edilizia scolastica non lasciando spazi così ad equivoci. Infatti la sua denominazione è stata “Ricominciamo dalle scuole”. In attesa del resoconto finale una rilevazione recente indica una raccolta di questa campagna pari a 1.712.552 euro.

Diamo un po’ di numeri. 

Terremoto in Emilia Romagna del 2012. La raccolta solidale, tramite sms, è stata pari a 14.371.437 euro con cui sono stati “finanziati 32 progetti di ripristino e ricostruzione di municipi ed edifici pubblici, edifici scolastici e strutture socio-assistenziali, edifici religiosi e beni culturali. Questo è indicato nel report sui quattro anni di ricostruzione della Regione Emilia Romagna. La stessa regione, oltre al report, ha creato anche una risorsa di facile consultazione: OpenRicostruzione con i dati di tutti gli interventi di ricostruzione di edifici pubblici previsti nel Programma delle opere pubbliche e dei beni culturali.

Terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016. Per l’evento sismico che ha colpito il paese di Amatrice e il comprensorio circostante la raccolta tramite gli SMS Solidali, chiusa il 9 ottobre 2016, ha fruttato oltre 15 milioni di euro.

Sisma del 26 e del 30 ottobre tra Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria. Per tale evento sono stati raccolti fondi per un valore di  4.415.294,00 euro.

Conclusioni. C’è sicuramente molto da fare in Italia in materia di comunicazione, trasparenza e controllo quando si tratta di gestire ingenti risorse economiche. Una informazione chiara e trasparente è sicuramente un diritto dei donatori, con quanti più dati ed informazioni utili a capire il buon fine della loro generosità.

 

 


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