Festival del cinema di Salerno; un’edizione contro la violenza

Di Stefano Pignataro

Si è svolto a Salerno,dal 20 al 25 novembre, nella maestosa cornice del teatro Augusteo, la settantunesima edizione del Festival internazionale del cinema di Salerno, uno dei Festival più prestigiosi ed antichi di sempre dato che la prima edizione si ebbe nel primo dopoguerra, nel 1946.

L’edizione di quest’anno ha avuto, come tema e come filo comune tra i tanti lavori posti al vaglio della giuria l’emigrazione  e la violenza. Sono stati temi che i cineasti, gli intellettuali e tutti gli organizzatori del Festival hanno studiato con cura per affrontarli nella maniera più approfondita possibile. Il tema della violenza, ad esempio, tocca vari ambiti e non si racchiude soltanto in quella rivolta alle donne ed allo scottante tema del ginecidio.

I lavori ed i film presentati al Festival del cinema di Salerno analizzano il tema della violenza soprattutto nelle relazioni umane e domestiche: violenza psicologica, violenza sui luoghi di lavoro, violenza nelle aule dei Tribunali, luogo in cui, oltre alle vessazioni esistenziali causate da mondi che si spezzano o realtà che si infrangono, quello che si perde e dell’armonia con gli altri e la fiducia e la tranquillità dei propri figli.

La settantunesima edizione del Festival Internazionale del cinema di Salerno ha visto vincitore "Skin of a Lawyer"  prodotto dall'Avvocato italo-americano Micheal Gagleard e diretto da Luca Guardabascio. 

Nel corso dell'edizione, precisamenre il giorno 24 novembre è stato presentato il videoclip di Francesco Baccini "Senza  rumore", fondamentale per la realizzazione del film le cui riprese inizieranno nella prossima primavera. Il film, dal titolo "Senza far rumore", diretto da Luca Guardabascio ed ispirato all'omonimo romanzo di Ferruccio Tuozzo è  incentrato proprio sulla violenza sulle donne e vedrà tra i suoi protagonisti oltre l'attrice salernitana Ludovica Ferraro, anche nomi nomi del teatro e del cinema italiano: Flavio Bucci, Enzo De Caro, Giordano Petri, Annarita Del Piano, Fabio Mazzari, Kevin  Capace.

Molti gli interventi di persone esperte del tema, dalle psicocologhe agli avvocati: numerose sono state anche le testimonianze dirette di chi ha realmente subito violenze. Il videoclip, inoltre, è stato presentato anche in Moldavia dallo stesso Francesco Baccini, uno dei tanti luoghi in cui si registrano molti casi di violenze.

"Skyn of a Lawyer" sarà anche una serie tv, girata tra l'America e l'Italia.

"No alla violenza, no al copromesso, si alla genuinità"; questo è il significato etico e morale che queste due produzioni vogliono lasciare allo spettatore che proprio in questo momento storico diperdita di valori e di imbarbarimento delle coscienze si trova ad un bivio personale ed esistenziale.

Il riconoscimento avuto al Festival Di Salerno, inoltre, paga anche le varie fatiche che l'intero cast ha dovuto affrontare affinchè venisse realizzato un prodotto valido, non banale e superficiale non solo da un punto di vista etico, ma anche  da un punto di vista cinematografico ed artistico.

(foto provenienti da Google immagini)

Comments

comments