E.V.I.T.A., la risposta del territorio per la tutela di donne e minori

Il comune di Portici, per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, inaugura un centro anti-violenza e promuove altre iniziative.

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di Tiziana Muselli

La violenza è un fenomeno sociale globale dalle proporzioni preoccupanti. L’abuso fisico, verbale o anche solo psicologico è frequente e crescente, degenerando spesso in omicidio. Il femminicidio, in particolare,  è un reato subdolo. Si consuma di solito tra le mura domestiche e a commetterlo sono compagni, mariti, fidanzati, padri con una visione alterata del rapporto con la vittima.

Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Tantissime le iniziative istituzionali a sostegno, in particolare il Comune di Portici apre a Villa Savonarola un centro anti-violenza e presenta il progetto E.V.I.T.A. (Emergenza Violenza Implementazione Territoriale delle Attività): “La risposta del territorio per la tutela di donne e minori”. Il suo motto  recita: “Esci dal silenzio. Ora hai qualcuno con cui parlare”.

E.V.I.T.A., nato dalla sinergia delle associazioni U.D.I. Territoriale (Unione Donne in Italia) e “Salute Donna”, s’inserisce nell’ambito del preesistente centro d’ascolto “Risorsa Donna”.

Carla Cuccurese, psicologa di Salute Donna, ha spiegato: «Il centro anti-violenza di Villa Savonarola, costituito da avvocati e psicologi, è volto all’ascolto, all’accoglienza, al supporto psicologico, alla consulenza e assistenza legale in ambito civile e penale per le donne che subiscono violenza, nonché all’orientamento al lavoro nell’ottica di un recupero sociale. Lo sportello si occuperà anche di dare suggerimenti pratici. Ci sono donne che desiderano informazioni e altre, che consapevoli della loro situazione, desiderano uscirne. Il centro lavorerà in rete con il territorio attraverso la prevenzione nelle scuole, la collaborazione delle forze dell’ordine e dei servizi sociali in quanto ha un occhio di tutela verso i minori. Infatti molte donne che vivono violenze ne sono sopraffatte e non sanno gestire la relazione tra il proprio figlio e il padre. Spesso sopportano le violenze per non distruggere il rapporto e non sottrarre il bambino al padre, non comprendendo gli effetti del maltrattamento assistito ed il disagio psicologico del minore. Il progetto E.V.I.T.A si propone quindi di attuare azioni che contrastano queste situazioni in una visuale che pone sempre al centro il rapporto madre-bambino.»

Il progetto è finanziato dalla Regione Campania e promosso dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Portici, dal Distretto Sanitario 34 dell’ASL “Napoli 3 sud” con la collaborazione di “Shannara”, Cooperativa a responsabilità limitata e “ArciRagazzi Portici”. Il comune vesuviano è impegnato per un’ampia diffusione dell’iniziativa, invitando i negozi ad applicare adesivi con la scritta “Centro Anti-violenza Donne” sulle vetrine.

La campagna di sensibilizzazione coinvolge le scuole, gli enti pubblici e privati con brochure informative realizzate in collaborazione con le forze dell’ordine, le associazioni, i presidi sanitari e la cittadinanza.


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