Evgeny Antufiev: il genio russo al Museo Archeologico Salinas di Palermo

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Dal 16 giugno al 4 novembre il Museo Archeologico Salinas di Palermo, ospita la prima esposizione personale in Sicilia dell’artista russo Evgeny Antufiev, vincitore nel 2009 del Kandinsky Prize nella categoria “The young artist. Project of the Year”, molto apprezzato nella passata edizione di Manifesta, nel 2016 a Zurigo.

La mostra “Evgeny Antufiev. When Art became part of the Landscape. Chapter I”, curata da Giusi Diana, è organizzata dall’Assessorato Beni Culturali della Regione Sicilia, dal Museo Salinas e si inserisce negli Eventi Collaterali di Manifesta 12, la biennale europea fondata ad Amsterdam dalla storica dell’arte olandese Hedwig Fijen, che ancora oggi la guida.
Realizzata in collaborazione con la Collezione Maramotti di Reggio Emilia, la collezione che per prima ha portato in Italia l’artista russo, nel 2013, suggella l’importante rapporto di collaborazione tra la Galleria privata di arte contemporanea e il più importante Museo dedicato all’arte greca e punica dell’area del Mediterraneo.
La mostra vuole trasmettere l’idea che l’arte del passato ed il contemporaneo non sono agli antipodi, che il distacco è solo un pregiudizio che va abbattuto e superato, attraverso lo sguardo di artisti contemporanei, come Evgeny Antufiev, che ridefiniscono, con le loro opere, il rapporto con l’arte antica.
Reinterpretando le forme di arte classica con la sua visione personale, Evgeny Antufiev, all’interno del percorso espositivo del Museo, offre una rivisitazione dell’idea di collezione archeologica, che diventa la base del lavoro dell’artista contemporaneo, trasformando il museo archeologico in un museo di arte contemporanea.
Noi siamo contemporanei di tutta l’arte che ha visto la luce e si è conservata, dice l’artista, che riesce nella quasi impossibile impresa di far coesistere reperti antichi e simboli contemporanei.
Una trentina le opere prodotte appositamente per il Museo Archeologico di Palermo che dialogheranno con le creazioni dell’artista, posizionate tra il Chiostro Maggiore, nel portico e all’interno del giardino, lungo l’intero piano terra, e nell’Agorà, di recente inaugurazione.
Sculture in legno intagliato, fusioni ossidate in bronzo, terracotte e ceramiche rigorosamente trattate con patine naturali senza uso di smalti, tutte collegate ad iconografie simboliche che richiamano i riti religiosi e pagani delle culture primitive. Particolarmente importante l’iconografia funeraria esplorata e “ri-animata” dall’artista attraverso sguardo particolare, declinando l’“invocata immortalità”, elemento fondante di tutta la sua ricerca artistica. Superfici ossidate e invecchiate che richiamano antiche scoperte, doni del paesaggio e che diventano parti della Natura.
Esplorando la cultura della Magna Grecia e quella etrusca in Italia, in particolare in Toscana, Lazio e Sicilia, Antufiev ha infatti intrapreso, negli ultimi anni, un’importante produzione di lavori in ceramica proprio in Italia – durante una residenza al Museo Zauli – sperimentando terre e differenti cotture e creando speciali patine interamente con materiali organici. Le opere di Antufiev assumono così un’anima ibrida, capaci di generare un’armonia tra mondi e culture differenti, dal risultato assolutamente unico ed originale.
E’ possibile visitare la mostra nei seguenti orari: da martedì al sabato: 9.30 18.30 – domenica e festivi: 9.30-13.30 – chiuso il lunedì
Costo del biglietto d’ingresso: 3 euro (tariffa ridotta). Gratuito per ragazzi al di sotto dei 18 anni di tutte le nazionalità e ogni prima domenica del mese per tutti i visitatori
Info e Prenotazioni: tel. +39 091-7489995


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