Elezioni comunali 2018: i risultati

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Domenica si è votato in 75 Comuni. Débacle del centrosinistra, esultano centrodestra e Lega, M5S stravince in Campania.

La Toscana vede la vittoria del centrodestra: a Pisa vince Michele Conti (52,3%); a Siena, Luigi De Mossi con il 51,03% supera il sindaco uscente Bruno Valentini (Pd); a Massa Francesco Persiani al 56,74% batte Alessandro Volpe, sindaco uscente.
Ad Avellino il nuovo sindaco è il candidato dei grillini Vincenzo Ciampi (59,5%) sponsorizzato da Luigi Di Maio e dal sottosegretario Carlo Sibilia, che batte Nello Pizza, del centrosinistra. A Terni, vince Leonardo Lentini della Lega grazie anche al supporto di Matteo Salvini. A Ragusa è stato eletto Giuseppe Cassì, del centrodestra, con il 53,1%, mentre Antonio Tringali, del Movimento 5 Stelle, si è fermato al 46,9%. Ad Imola, però, il nuovo sindaco è Manuela Sangiorgi del M5S. Il Pd, che candidava Carmen Cappello, ha perso una delle sue roccheforti più solide e simboliche dell’Emilia-Romagna.
Ad Ancona la sindaca uscente Valeria Mancinelli ha superato senza difficoltà (oltre il 60%) lo sfidante di centrodestra Stefano Tombolini che pure, per il ballottaggio, aveva ricevuto l’appoggio del candidato grillino Antonio Mignone. A Sondrio, il candidato centrodestra Marco Scaramellini batte con il 60,4% dei voti l’avversario Nicola Giugni (Pd). A Imperia vince l’ex ministro di Forza Italia Claudio Scajola, con il 52,05%. A Brindisi esulta Riccardo Rossi, del centrosinistra, con il 56,61%. A Messina invece Cateno De Luca, eletto deputato regionale con l’Udc e leader del movimento «Sicilia vera», ha battuto di gran misura il favorito Dino Bramanti, sostenuto dal centrodestra.
Matteo Salvini esulta, così, su Twitter: «STORICHE vittorie della Lega in Comuni amministrati dalla sinistra da decenni: GRAZIE!!! Più la sinistra insulta, più i cittadini ci premiano. Prima gli italiani, io non mi fermo».
Luigi di Maio esprime invece la sua soddisfazione su Facebook: «Imola e Avellino sono 5 stelle! Sono risultati STRAORDINARI in due città dove da 70 anni dominavano i partiti e gli uomini della Prima Repubblica: a Imola il PCI e poi i partiti del centrosinistra, ad Avellino la Dc»
In effetti, in queste elezioni, il M5S stravince in Campania: tra Camera e Senato porta a casa 32 dei 33 collegi del maggioritario, va oltre il muro del 50% nel proporzionale di Campania 1 (54%) e si attesta al 44% in Campania 2. Per la regione governata da Vincenzo De Luca è un dato molto significativo, così come lo è la sconfitta di Piero De Luca a Salerno. Forza Italia, invece, riesce ad attestarsi intorno al 18% nella regione. Un risultato modesto, anche se il partito di Silvio Berlusconi può vantare il successo di Marzia Ferraioli nell’unico collegio uninominale sfuggito al M5S, quello di Agropoli.


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