Elezioni 2018: piccolo promemoria work in progress…

di Paolo de Leo

 

Lo scorso 28 dicembre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sciolto le Camere, dopo essersi consultato con i presidenti dei due rami del Parlamento. La data delle prossime elezioni è stata fissata per il 4 marzo 2018, giorno in cui gli elettori italiani saranno chiamati alle urne per decidere quale partito o coalizione far andare al governo. I simboli delle liste dovranno essere depo­sitati al Viminale tra il 19 e il 21 gennaio, mentre le liste vere e proprie dovranno essere presentate tra il 29 e il 31 gennaio. La campagna elettorale ha però preso avvio già dalla giornata del 29 dicembre e si protrarrà fino a 24 ore prima del voto, mentre i comizi elettorali potranno svolgersi solo a partire dal 2 febbraio.

La scacchiera per la disposizione dei probabili candidati è ampia e variegata. Ancora tutto può cambiare.

Silvio Berlusconi, sul cui capo pende sempre la legge Severino, riconducibile al partito di Forza Italia, in questo clima di indecisione che si respira, potrebbe riuscire a risalire la vetta dei consensi, ma resta l’attrito con Matteo Salvini, alla guida della Lega Nord. Nella coalizione di centro destra anche Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. A fargli da contraltare il Partito Democratico  dove i consensi si dividono tra Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, ma qui le cose potrebbero avere ulteriori risvolti.

La novità che ha destato discussioni e curiosità è il Movimento 5 Stelle con Luigi Di Maio.

Altro candidato per il centro-sinistra è Pietro Grasso, scissionista del Partito Democratico, fondatore del partito Liberi e Uguali, nata da Sinistra Italiana, Articolo 1-Movimento Democratico Progressista e Possibile.


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