Elezioni 2018: l’Opinione di Mimmo Oliva

Avevo guardato, scrutato, forse studiato le liste per le politiche del 4 marzo e non riuscivo a trovare spiragli di salvezza. Dopo una legge elettorale assurda e scellerata che ha punito chi l’ha voluta fortemente e che nonostante ciò ha condotto una campagna elettorale del nulla e nella confusione più assoluta.

Con una competizione che di programmatico non ha avuto nulla. Impostata sul subito e maledetto. Reddito di cittadinanza, reddito di dignità, reddito di inclusione quali esempi lampanti, con gara a chi offre di più. Con il chiaro abbandono dei territori e delle periferie e del Sud  in particolare, incubatrici e frullatori di magma in ebollizione, micidiali sono state le conseguenze.  E non dimentico il terremoto del centro Italia. E per amor di patria mi fermo qui.

E’ incredibile come per esempio il PD non sia riuscito a capire che i cittadini hanno abbondantemente superato le soglie della tolleranza, poca roba ma presuntuosamente egemonica.

Riprendere in seno i valori propri di una parte della sinistra o di quei moderati di sinistra sarà impresa ardua. Risultato? Fuggire, scappare, avvilirsi sempre più. Depauperare, questo sarà.

E non pensate che gli altri siano messi meglio. Il centro destra ha probabilmente vinto ma non quanto il M5S. E se si ha voglia di governare penso ad altre sorprese in arrivo.

Le altre forze presenti alla competizione pensavamo fossero residuali e così è stato.

Forse una spiegazione la possiamo trovare in una logica tanto banale quanto intelligente che l’elettore ha messo in campo: si è votato contro o per chi rappresenti, e questo ha fatto scattare scattare dinamiche imprevedibili.

Polis SA sono anni che ha intuito, dice, scrive, sollecita dei ragionamenti. Si è messa in campo fortemente con una propria visione di Paese. Basta non far finta di distrarsi…


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