Educazione alla lettura- Rubrica Interattiva “Pillole di Pedagogia”

La lettura è al centro dell’educazione, della cultura, dell’identità e dell’avventura. Purtroppo, oggi, la scuola non mette al centro dei suoi progetti educativi la lettura. In questa età digitalizzata, molte scuole stanno andando nella direzione di abolire istituzioni antiquate e superflue come i libri, optando per la biblioteca digitale, dove non si è proprietari di un testo, ma lo si prende soltanto in prestito.
La sensazione della carta è di vitale importanza per l’esperienza di un libro, ed è stato inoltre dimostrato come la gente dimentichi i contenuti letti sugli schermi più velocemente rispetto alle informazioni apprese su supporti cartacei. Leggere libri deve essere parte integrante della giornata scolastica e del programma di studi e anche quando si è in vacanza, dedicare del tempo alla lettura non può che fare bene.

I tempi consigliati per la lettura, cambiano in base all’età, dai dieci minuti della prima elementare fino all’ora e mezza per i più grandi. Ovviamente più si legge, più il cervello viene stimolato. Leggere libri, quindi, non deve essere un’attività che si ferma all’esperienza scolastica, sarebbe opportuno insegnare ai nostri figli il valore del libro e della lettura, dare loro la possibilità di entrare in contatto con la carta rilegata e le copertine colorate, con le parole, con le storie, con l’immaginazione.

l libro regala ai lettori più dettagli e una maggiore complessità della storia, lasciando spazio alla fantasia dei singoli nel plasmare aspetti dei personaggi e ambienti. Si tratta di una libertà che non viene concessa in un film, dove volti, scene e dialoghi ci vengono imposti da regista e sceneggiatore. Ti mette in comunicazione con la storia, ti collega, anche senza wi-fi, con il mondo intero, trasmettendo senza sosta pensieri diversi, del presente e del passato, raccontando la vita da punti di vista vicini e lontani.

I libri sono la memoria della specie umana. La lettura, conquistata o regalata, lascia una traccia. Leggere un libro da soli o assieme alla famiglia potrebbe essere occasione di confronto con se stessi e con gli altri. Alimenta la fantasia e non da limiti all’immaginazione.

Consigli per l’educazione alla lettura:

  • Non obbligare alla lettura: ciò porta a identificare il libro solo con un dovere scolastico. Questa è la strada migliore per allontanarlo dalla scoperta del piacere della lettura.
  • Tramandare l’amore per la lettura con il buon esempio: se il libro rientra a pieno titolo nei riti familiari fin dalla primissima infanzia, probabilmente sarà più semplice alimentare e nutrire la voglia di leggere anche quando il bambino sarà più grande.
  • Far diventare la lettura un momento di condivisione familiare: trasformare l’incontro con il libro in un momento speciale da condividere con il genitore. Per appassionarsi alla lettura è fondamentale sentirsi leggere, non importa l’età, è importante che i genitori leggano per il bambino.
  • Permettere ai bambini la scelta dei testi: è importante permettere la scelta di testi, non sclerotizzarsi su libri proposti ‘per la sua età’ e scartare i volumi con tante pagine. Una buona idea è quella di fissare un giorno alla settimana per andare insieme in biblioteca, in questo modo, il ragazzino può vedere, toccare, sfogliare e scoprire da solo che esistono tantissimi libri di tutti i tipi, accanto a quelli che probabilmente considera una pura imposizione della scuola o della famglia. In più, anche il genitore può trovare spunti interessanti e decidere, in un secondo tempo, con il figlio che cosa acquistare. I bimbi di tutte le età si affezionano ai loro libri preferiti e poi chiedono di rileggerli all’infinito.
  • Creare occasioni speciali di lettura collettiva: per aiutare il bambino ad associare la lettura a un’attività piacevole e divertente è consigliabile favorire occasioni un po’ speciali, fuori dalle routine quotidiane, come una “merenda ‘letteraria’ tra amici. Leggere tutti insieme, grandi e piccoli, ad alta voce, abitua all’ascolto e favorisce un momento di condivisione bello e importante, dove il libro è il protagonista.
  • Non censurare le fiabe ai bambini: a volte, le mamme saltano i passaggi che reputano violenti e le parole difficili. È un errore perché il bambino deve ascoltare e leggere il testo così come compare sul libro, e quindi poterlo poi rileggere uguale. Con l’adulto vicino, il bambino deve avere la possibilità di chiede cosa significa un termine, in questo modo, potrà anche ampliare il suo patrimonio lessicale senza fatica.

Quest’anno sotto l’ombrellone portate un libro ai vostri figli e non solo aggeggi elettronici.

“Ogni libro è un viaggio, e l’unico bagaglio che portiamo con noi è l’immaginazione”
(Fabrizio Caramagna)

Inviate i vostri quesiti a valeria.dellaporta@gmail.com

*Valeria Della Porta -Pedagogista Esperto in Criminologia, Disturbi Specifici dell’Apprendimento e Progettazione Sociale. Consigliere Regionale Campano APEI (Ass. Pedagogisti Educatori Italiani). Mediatore Familiare e dei Conflitti Interpersonali AIMeF (Ass. Italiana Mediatori Familiari). Consulente Genitoriale e di Coppia. HR- Selezione e Reclutamento del personale, Formazione e Orientamento al Lavoro. Consulente di Marketing e Comunicazione, Gestione e intermediazione di Servizi.

 


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