di Davide Speranza

Montefiascone (Vt) – Dopo il Bari Film Festival, il film di Andrea D’ambrosio, “Due euro l’ora”, vince anche all’Est Film Festival di Montefiascone. La giuria, che ha assegnato l’Arco d’Oro per la sezione Lungometraggi, era composta da Ambrogio Lo Giudice, Francesca Brunori, il presidente Giampaolo Sodano, Claudio Di Mauro, Fabio Brugnoli. D’ambrosio ha anche ritirato il Premio JazzUp Festival per la miglior colonna sonora composta da Fausto Mesolella. Insomma un trionfo per il regista originario di Roccadaspide, con un film che sta facendo il giro d’Italia, raccogliendo il plauso di critica e pubblico. La storia si ispira ad un tragico episodio realmente accaduto, l’incendio del 2006 che coinvolse la 15enne Giovanna Curcio e la 49enne Anna Maria Mercadante. Le due donne morirono nella fabbrica di materassi Bimal.Tex di Montesano sulla Marcellana, dove lavoravano per pochi spiccioli. Lavoro, dunque. Lavoro nero. Una piaga che stringe l’Italia alla gola. Il film di D’ambrosio, scritto insieme a Donata Carelli, vede protagoniste, in un paese del Sud, due donne diverse per età ed esperienze: Rosa, 17 anni, aggrappata ad un amore adolescenziale che spera la porti lontano, anche da un padre con cui non riesce a parlare; Glady, nubile, lavora ed ha abdicato a quasi tutti i suoi sogni.

Vaniel Maestosi e Glauco Almonte, direttori artistici Est Film Festival
Vaniel Maestosi e Glauco Almonte, direttori artistici Est Film Festival

L’Est Film Festival, dedicato al cinema indipendente, con la direzione artistica di Vaniel Maestosi e Glauco Almonte, si è tenuto dal 22 al 30 luglio. Arrivato alla sue decima edizione, è promosso e finanziato dal Ministero dei Beni Culturali, dalla regione Lazio, dalla provincia di Viterbo, dalla città di Montefiascone, capace di coinvolgere l’intero territorio della Tuscia. Nella stessa edizione, l’Arco di Platino alla Carriera è stato assegnato a Gigi Proietti: il prestigioso premio, in precedenza, era stato consegnato a Maria Grazia Cucinotta (2007), Giuliano Montaldo (2008), Carlo Verdone (2009), Giorgio Diritti (2010), Paolo Virzì (2011), Terry Gilliam (2012), Giuseppe Tornatore (2013), Pupi Avati (2014), Enrico Vanzina (2015), anche quest’anno sarà consegnato al regista che inaugurerà la decima edizione di Est Film Festival.

<<Non mi aspettavo di avere così tanta attenzione subito>> ha detto Andrea D’ambrosio.

Est Film Festival - Montefiascone (VT) Copyright: Est Film Festival - Foto: Leonardo Breccola
Andrea D’ambrosio. Est Film Festival – Montefiascone (VT) Copyright: Est Film Festival – Foto: Leonardo Breccola

<<Quando fai un lavoro, sei sempre critico con te stesso. Nei festival dove stiamo presentando il film, c’è un’acclamazione sorprendente>>. Poi, il regista cilentano fa una riflessione sulla scarsa attenzione che il cinema italiano pone su tematiche come quella affrontata. <<La cosa incredibile è che il cinema italiano si occupa poco del mondo del lavoro. “Due euro l’ora”, potrebbe fare da apripista. In altri paesi, in Europa, registi e sceneggiatori parlano della realtà e delle sue fratture. Noi italiani trattiamo tematiche sempre uguali. Soprattutto chi produce e finanzia i film, decide di andare sul sicuro, quindi commedie o filoni che diventano un tormentone. Invece, in Francia, nel cinema orientale e africano c’è una maggiore attenzione a temi come immigrazione, occupazione, inclusione. Quello trattato in “Due euro l’ora” è un tema scomodo. D’altronde, siamo un paese in cui la Repubblica dovrebbe essere fondata sul lavoro ma non è così>>. Il film ha vinto anche il premio per la migliore sceneggiatura al Gallio Film Festival e verrà presentato il 7 agosto al MoliseCinema, mentre a fine mese la pellicola volerà oltreoceano, per il Montreal World Film Festival, in Canada. Adesso, D’ambrosio si gode l’Arco d’Oro. <<All’Est Film Festival – conclude il regista – è stata un’esperienza straordinaria. Mi sono sentito a casa. Un’organizzazione giovane. Hanno un grande rispetto per il pubblico>>.


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