Diversamente Fighissimi rubrica settimanale

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di Angelo Colangeli. Gentili lettori oggi vi presentiamo la rubrica: Diversamente Fighissimi. Abbiamo deciso di chiamarla così perché la nostra sfida, il nostro obiettivo é quello di provare a parlare di disabilità in modo diverso dal solito, con una sana e seria leggerezza. Con l’intenzione di uscire dagli stereotipi ed entrare nel cuore delle persone. Sfrondando tutti i paroloni altisonanti e di moda che spesso a poco portano. In conclusione parleremo a tutti della disabilità, parleremo alla disabilità, e qualche volta anche come disabili.
Nell’immagine di copertina a questo articolo si dipinge un arcobaleno. Sicuramente uno di quei fenomeni naturali che cattura da sempre lo sguardo e, se pensiamo ai più piccoli, la fantasia evocando chissà quali magie. L’arcobaleno, cosa evanescente, impalpabile, imprevedibile ma proprio per questo quasi magico lo possiamo paragonare a una emozione, la stessa che si prova ricevendo un gesto di amore, di bontà, di vicinanza. Adesso pensiamo a quante persone: bambini e bambine, giovani, adulti e anziani non hanno la possibilità di vedere l’arcobaleno. Voi siete davanti alla finestra ma chi non riesce a muoversi non verrà a godere dello spettacolo magari perché immobilizzato a letto, o forse non potrà vederlo perché non vedente o ipovedente, o ancora perché voi lo chiamate ma lui in quanto sordo non vi può sentire. La soluzione però esiste: per tutti loro noi possiamo essere l’arcobaleno.
Noi abbiamo la possibilità di essere quella emozione, quella sensazione di meraviglia al pari della comparsa di un arcobaleno. Con due grandi vantaggi rispetto al fenomeno dell’arcobaleno; in primo luogo perché le emozioni, le sensazioni, l’amore che trasmettiamo non hanno bisogno di tutti i sensi per essere percepite e, a differenza dell’arcobaleno noi siamo concreti, palpabili e ci possiamo ripetere molto più spesso dell’arcobaleno. Senza ombra di dubbio direi che essere l’arcobaleno di qualcuno é un’esperienza meravigliosa.
Questa rubrica esiste grazie al contributo di:
ALESSIA fighissima libraia, ANITA fighissima blogger, ANNA fighissima ingegnere, BEATRICE fighissima logopedista, DIANA fighissima impiegata commerciale, MARIA ELENA fighissima giornalista, PAOLA fighissima insegnante.
Di seguito il pensiero di Maria Elena Tiragallo.
Tornando ai Diversamente Fighissimi o diversamente attraenti, é così che possiamo indicare  una particolare categoria di persone, uomini e donne,  che hanno delle abilità diverse dovute a diverse patologie. Realtà che trovano sfogo in molteplici attività quali sport, arte, cultura, artigianato etc. Entrare in contatto con loro è cosa molto più semplice di quanto si pensi. È sufficiente interagire normalmente, come si fa con una qualsiasi altra persona, solo con l’accortezza di usare magari un maggior tatto e sensibilità. Le diverse facoltà permettono al diversamente fighissimo di raggiungere primati inaspettati, come, ad esempio, saper le  formule di chimica o conoscere una lingua straniera alla perfezione. C’è anche chi raggiunge traguardi importanti nel mondo dello sport e anche in insolite discipline come la scherma, oppure il tiro con l’arco, o l’equitazione, la corsa, il salto in lungo, giusto per citare degli esempi. Basta seguire un semplice allenamento per restare incantanti dal loro modo diverso di ottenere la vetta. Tutti, poi, con il sorriso tra le labbra. E’ ancora più semplice incontrare uomini e donne diversamente fighissimi nei luoghi di lavoro dove interagiscono con il pubblico con grazia, eleganza, ma sopratutto educazione. Eppure, proprio loro di pene ne hanno attraversato, ci si dovrebbe aspettare un approccio sgarbato o poco propenso all’altra persona, invece no, aprono le porte del mondo con il loro sorriso, dimostrando a se stessi e poi agli altri, di essere alternativamente fighissimi, superando così ogni barriera. Conoscere un diversamente fighissimo credo sia sinonimo di ricchezza umana, culturale e sociale. Non sono degli “scarti” ma parte integrante di un tessuto sociale che li vede protagonisti nel loro modus vivendi, oltre al fatto che alla persona cosiddetta normale restituiscono qualche cosa di prezioso: il senso autentico di essere umani. Impariamo a conoscerli, anche attraverso le storie e le testimonianze che saranno raccontante in questa rubrica, in modo da avere la possibilità di conoscere un mondo, quello della diversità, osservandolo dal lato del cuore!
ANGELO fighissimo a prescindere.

 


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