“Di te me ne frego”: a Milano il pargheggio sulle strisce dedicate ai disabili.

 di Paola Bianchi

Via Montenapoleone a Milano - Fonte: blog.urbanlife.org

Milano, Via Montenapoleone, vetrine lussuose e gente alla moda. In questa strada una suercar non è un’eccezione e sabato sera verso le diciotto, dopo una giornata riscaldata da un pallido raggio di sole, una Ferrari di colore blu è stata parcheggiata in un posto dedicato ai disabili.

Si potrebbe ipotizzare una svista o un ritardo gravissimo per un importante appuntamento per giustificare il gesto del conducente, ma purtroppo, a quanto pare, niente di tutto ciò può essere citato per scusare l’effrazione.

Così, un uomo trasportante un disabile, il figlio per l’esattezza, vistosi nella necessità di parcheggiare, ha chiesto al ferrarista di spostare la sua automobile e questi, invece di scusarsi o comunque procedere immediatamente a liberare il parcheggio per disabili collocato di fronte alla vetrina di Cartier, ha spintonato e aggredito verbalmente l’uomo urlando “Io me ne frego di te e della polizia”.

Fonte: notizie.tiscali.it

Sebbene il fatto possa creare sconcerto, l’imprenditore milanese quasi sessantenne non è purtroppo nuovo a comportamenti del genere, e annovera precedenti per minacce, lesioni, percosse e oltraggio a pubblico ufficiale.

L’uomo, originario di Lugano, inoltre non può neanche condurre veicoli, proprio perché la patente di guida gli è stata ritirata a causa dei suoi ripetuti atteggiamenti, sebbene da circa due anni l’uomo sia in grado di esibire una patente svizzera e anche la targa della sua Ferrari sia svizzera.

Il figlio del malcapitato, gravemente disabile e minorenne è rimasto molto scosso dall’accaduto.

Per fortuna tra i poliziotti sopraggiunti c’era Marcello di Tana, un agente della Volante esperto di simili e particolari situazioni, che ha provveduto a tranquillizzare il ragazzo e gli ha persino regalato il simbolo della pantera appuntato sulla sua divisa.

Un episodio che fortunatamente non è degenerato ulteriormente, ma che getta una luce preoccupante sull’insensibilità di alcune persone e sulla presunzione che le porta a pensare, sbagliando, di poter essere addirittura al di sopra della legge.


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