Daisy Osakue colpita da un uovo “perchè nera”

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Daisy Osakue giovane atleta di origine nigeriana ferita ad un occhio lanciato da un'auto in corsa a Monclaieri, Torino, 30 luglio 2018 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Un uovo, lanciato a tutta velocità da un’auto in corsa, ha colpito Daisy Osakue in viso, ferendola ad un occhio.

L’atleta primatista italiana under 23 di lancio col disco ha rischiato di non poter partecipare agli Europei di atletica Daisy Osakue, a causa di un’aggressione avvenuta mentre tornava a piedi nella sua casa a Moncalieri. La Procura di Torino indaga per lesioni, senza l’aggravante razziale, al momento contro ignoti. La giovane atleta di origini nigeriane, però, non ha dubbi e dichiara: “Non volevano colpire me come Daisy, volevano colpire me come ragazza di colore”.

Quando Daisy arriva al Pronto Soccorso dell’Oftalmico si parla addirittura di un intervento, che avrebbe messo fine al suo sogno di partecipare alle gare di Berlino. Per fortuna non è stato necessario arrivare a tanto, in quanto i medici le hanno riscontrato “un’abrasione all’occhio sinistro”: poteva andare molto peggio, insomma. “In Germania ci vado anche se cascasse il mondo” afferma la ragazza.

Le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Torino sono in pieno svolgimento: si cerca un Fiat Doblò, probabilmente lo stesso che a Moncalieri è stato segnalato ai militari dell’Arma in altre due occasioni, sempre per il lancio di uova contro i passanti: un pensionato nella notte tra il 14 e il 15 luglio, tre donne (non di colore) la sera del 25 luglio.

“Sei una di noi e ogni giorno ci rendi orgogliosi per la ragazza che sei e per quello che fai – è la dichiarazione del sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna – Insieme isoleremo i colpevoli, chi minimizza o chi li giustifica”.

Il leader della Lega condanna “ogni aggressione”, negando che in Italia ci sia una “emergenza razzismo” e augurandosi di incontrare Daisy e “di vederla gareggiare il prima possibile”.

“E’ evidente il rischio di un imbarbarimento della nostra comunità, che potrebbe portare facilmente a far prevalere le peggiori pulsioni razziste, sessiste e omofobe”, sostiene il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. “Temo che questo avvenga quando, anziché contribuire a circoscrivere e mitigare le paure, le si alimentano senza sosta”.

“Se si usano questi episodi per andare contro il governo non si sta affrontando il problema del razzismo” ribatte il vicepremier Luigi Di Maio.

“Invece di andare avanti, stiamo tornando al Medioevo”, dice amareggiata la pallavolista di origini senegalesi, Valentina Diouf. “Spero che tutti questi casi siano finiti e non l’inizio di qualcosa perché l’Italia non se ne rende conto”.


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