Dai semi ai dolci: l’Epifania nel mondo

Il 6 gennaio viene festeggiata la Befana, una festività tipica di alcune regioni d’Italia che piano piano si è diffusa in tutta la penisola e in alcuni Paesi stranieri.

È una festività che racchiude il folclore della tradizione popolare, una forte connotazione religiosa e un’origine pagana.

La storia della festività come la conosciamo è stata tramandata dalla religione cristiana, ma nasce come festività pagana. Anticamente il 25 dicembre si celebrava il Sol Invictus, il solstizio d’inverno, giorno in cui il sole pare precipitare nell’oscurità per poi tornare a mostrarsi vitale e invincibile nei giorni seguenti. Dodici giorni dopo e quindi il 6 gennaio si onorava la dea Diana, dea dell’abbondanza e della caccia: questo giorno rappresentava la morte e la rinascita della Natura; morte perché la Natura aveva dato tutto ciò che poteva, tutti i suoi frutti e, rinascita perché la nuova Natura era pronta a rifiorire.

Fonte: www.blogvacanze.com

Con i cristiani molte cose cambiano: il 25 dicembre diventa il giorno della nascita del Bambin Gesù e il 6 gennaio la dea Diana viene trasformata in una strega benevola. Nonostante questi cambiamenti, occhi attenti possono scorgere ancora tracce di una festività pagana antica: pensiamo ad esempio alla tradizione di bruciare la vecchia, “Brusa la vecia”, tradizione che vede la costruzione di grandi falò nei quali arde un fantoccio di paglia a forma di strega e che come significato intrinseco ha quello di salutare l’anno vecchio e dare il benvenuto al nuovo anno, morte della natura ormai stanca per avere donato i suoi frutti per un intero anno e della sua rinascita; altra traccia è il carbone che si trova nelle calze e che un tempo era un ricordo del falò e quindi un buon auspicio e oggi, invece, viene donato unicamente ai bambini che non sono stati buoni durante l’anno.

Ciò che cambia negli anni sono i doni della Vecia: inizialmente venivano donati dei semi che potevano essere piantati con l’anno nuovo e che rappresentavano proprio la rinascita della Madre Terra, poi la tradizione popolare fece sì che i semi si trasformassero in frutta secca e qualche mela e, infine, l’economia benestante trasformò ulteriormente la calza, riempendola di dolciumi, soldi e carbone dolce.

Come abbiamo detto precedentemente la religione cristiana cambiò la festa pagana e creò delle nuove origini nelle quali vediamo come attori principali i Re Magi: Il 6 gennaio giunsero a Betlemme per conoscere Gesù Bambino e omaggiarlo. Da questo momento in poi ci sono più teorie che legano la vecchietta ai Re Magi: una di queste vede i Re Magi che, essendosi persi, bussarono alla porta di un’anziana signora per chiederle aiuto, senza ottenerlo; la vecchietta più tardi, pentita, andò a cercarli portando con lei un sacco pieno di doni; cominciò a bussare di porta in porta chiedendo notizie dei forestieri e lasciando un dono; altra teoria vede l’anziana signora negare ai Re magi di seguirli nella ricerca di Gesù, come invece stavano facendo in molti. Teoria a parte, nasce in questo modo la tradizione della calza o dello scarpone che i bimbi lasciavano vicino alla porta per aiutare la vecchietta nell’affrontare il lungo viaggio.

Oggigiorno la Befana è una figura molto meno conosciuta e omaggiata rispetto a quella di Babbo Natale. Non tutti i Paesi festeggiano la Befana e non tutti lo fanno nello stesso modo.

L’Epifania in Spagna – Fonte: www.google.it

SPAGNA:

In Spagna i bambini non aspettano la Befana, ma i Re Magi ed è proprio per questo che sono soliti lasciare la sera qualcosa da mangiare e dell’acqua per far abbeverare i loro cammelli. In molte città spagnole vengono organizzate dei cortei nei quali i tre Re Magi sfilano e regalano dolci ai bambini che sono stati buoni durante l’anno.

FRANCIA:

In Francia il 6 gennaio non è un giorno festivo e quindi di anno in anno si festeggia la domenica precedente o successiva. Per questa ricorrenza si usa preparare un dolce con all’interno una fava, chi lo trova viene eletto Re o Regina per l’intero giorno.

GERMANIA:

In Germania solo tre distretti festeggiano e per questa occasione preti e chierichetti bussano alle porte dei cittadini per poter ricevere donazioni per la Chiesa, intonando come ringraziamento dei brani religiosi.

UNGHERIA:

In Ungheria i bimbi vestiti da Re Magi bussano di porta in porta per ricevere qualche dolcetto o dei soldi.

ROMANIA:

In Romania, i bambini passano di casa in casa per raccontare vicino al camino una storia; per ringraziare i bimbi dei racconti i proprietari delle case li omaggiano con soldi o con dolci. In questa giornata i preti benedicono le case e ricevono anch’essi dei doni per la Chiesa.

RUSSIA:

In Russia il 6 gennaio viene festeggiato il Natale. I regali vengono portati ai bambini non dalla Befana, ma da Padre Gelo che rappresenta l’inverno e che viene accompagnato da una vecchietta chiamata Babushka.

 

L’immagine di copertina è presa da www.google.it


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