Corride vere e falsi reality | TV e dintorni

Ieri in prima serata un altro programma Rai batte tutti: è ” La Corrida ” che con 5.080.000 telespettatori doppia ” Il segreto “di Canale 5.Di contro, in settimana, il ” Grande Fratello ” Fininvest batte il programma RAI su Aldo Moro.

Mi urge dirvi la verità: non sono riuscito a vincere la mia resistenza per vedere il fratellone. Anche se mi sarebbe servito per scrivere con più obbiettività questo servizio, ho deciso che la mia dignità di telespettatore critico era molto più importante.

Mi sono in ogni caso documentato il tanto che basta per capire che, per l’ ennesima volta, assistiamo a una presa per i fondelli dei tanti tele guardoni italiani . Situazioni guidate da una occulta regia, personaggi ambigui se non addirittura violenti e scurrili , ingredienti mixati a tavolino per attirate l ‘ attenzione di un pubblico di bocca buona e affetto da morbosità selettiva.

Barbara D’Urso conduce ” Grande Fratello”

Altro discorso per ” La  Corrida” tornata alla Rai dove era nata come programma radiofonico nel 1968, condotta da Corrado che poi la porterà in TV su Canale 5. Qua possiamo vedere concorrenti veramente ” allo sbaraglio ” come promette l’ incipit della trasmissione. Personaggi finalmente veri, con i loro talenti, passioni e anche fissazioni. Alcuni decisamente bravi e degni di altri palcoscenici, altri persino  imbarazzanti nella loro totale assenza di talento. , ma soprattutto non costruiti a tavolino .

Corrado con una delle sue inimitabili espressioni durante la conduzione de “La Corrida su Canale 5

Ho provato a guardarla ieri sera e devo dire che é ancora quel programma, nazional popolare, pensato a fine anni 60. Sembrava impossibile disgiungere ” La Corrida” da Corrado: in effetti é cosi, la sua naturale ironia, le sue espressioni perplesse e meravigliate restano inimitabili. Avevano provato a condurre il programma , su Canale 5, sia Flavio Insigna che Gerri Scotti con risultati tutt’altro che esaltanti. La RAI ha puntato su un suo cavallo di razza: l ‘ onipresente Carlo Conti.

Buona la sua conduzione e ammirevole il fatto che non provi a imitare Corrado, tenendo fede al suo stile sobrio ed elegante allo stesso tempo. I veri protagonisti del successo restano in ogni casi i coraggiosi, o incoscienti, che rischiano i fischi, e rumori vari, di dissenso del pubblico.

Il mio personale parere é che resta uno dei pochi programmi dove si vede una parte di quella’italia, ruspante, che non ha altre occasioni per dire …noi ci siamo.


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