Come un gatto in tangenziale – una coppia che scoppia

Una bella coppia

Un’accoppiata veramente simpatica: il duo Cortellesi-Albanese funziona, fa sorridere e fa riflettere con una bella commedia natalizia. Agnese, la figlia adolescente di Giovanni, rivela al padre di essersi fidanzata con Alessio, un ragazzo della periferia romana di Bastoggi. Quest’ultimo vive con la madre Monica e le zie Pamela e Sue Ellen, il padre è in galera per aggressione. Giovanni lavora in una think tank e ricerca fondi europei per la riqualificazione delle periferie romane e per dare la possibilità agli abitanti delle borgate di avviare una propria impresa: riuscirà a rimanere delle stesse idee anche dopo il rapporto con la famiglia del “neo-genero”?

Quello che il film

Fonte: www.mymovies.it

mette evidenza è la discrepanza e la netta separazione tra coloro che sono al potere e il “popolo”, tra chi propone i cambiamenti e chi li subisce. Nel film i primi non sono rappresentati sotto una cattiva luce, non c’è una lotta tra “popolo e sovrano”, anzi Giovanni vuole aiutare chi ha bisogno, vuole far crollare la solita idea che la politica è un “magna magna”. Dall’altro lato Monica rappresenta una donna che, nonostante la miseria in cui vive, fa di tutto per crescere il figlio in maniera onesta, si lamenta della situazione in cui si trova, ma non fa nulla per modificarla, nonostante abbia le carte in regola per ricevere i finanziamenti.

E’ una commedia che incentiva la voglia di fare, che critica chi si lamenta e basta, senza fare niente per migliorare la situazione (tipico di noi italiani).

Ci sono tutti gli ingredienti per passare una gradevole ora e mezza: simpatia, humor, ritmo, momenti di riflessione e la comparsata di un Claudio Amendola un po’ ingrassato, ma sempre di impatto.

La classifica

Il film ruota attorno ai due protagonisti che non è possibile estromettere dal podio perché sono molto in parte e convincenti:

  1. Paola Cortellesi: è Monica, la mamma di Alessio che deve mantenere da sola il figlio e le sorellastre. È un personaggio a tutto tondo, che fa ridere con i suoi modi rudi, ma allo stesso tempo attira l’empatia del pubblico per il modo in cui affronta la miseria in cui si trova. La bellissima attrice non delude, anzi conferma di saper interpretare molto bene questi ruoli. Sicuramente si sarà divertita nell’interpretazione di questo personaggio, perché le ha permesso di tirare fuori molte qualità.
  2. Antonio Albanese: è Giovanni, il papà di Agnese, benestante e pieno di buoni propositi. Spera di aiutare gli abitanti delle periferie romane, ma l’incontro/scontro con la famiglia di Alessio mette a dura prova le sue idee. Viene preso in giro perché il suo lavoro è quello di “pensare”, ma nonostante questo ha molto rispetto per Monica. Anche questo attore non delude, riesce a coniugare momenti di ironia a quelli di riflessione.
  3. Sonia Bergamasco: è Luce, la mamma di Agnese ed ex moglie di Giovanni. È il vero rappresentante dell’ipocrisia borghese; inizialmente è contenta che la figlia si sia fidanzata con un ragazzo della periferia, perché i valori che ha insegnato sono stati ben assimilati dalla ragazza, ma quando viene a contatto con Bastoggi, le prendono attacchi d’ansia e quasi sviene. L’attrice mi è sembrata molto a suo agio in questo ruolo un po’ da macchietta, che ha sicuramente fatto sorridere il pubblico.

 

Fonte: www.film.it

  Consiglio  di vedere questo film e di andare non solo con la voglia di ridere, ma anche con lo spirito di voler fare qualche riflessione.

Fonte: comeungattointangenziale.visiondistribution.it

***

Vi è piaciuto l’articolo? Volete segnalarmi qualche film/spettacolo/evento da recensire? Scrivetemi a luca.conticelli@gmail.com con oggetto CONTIVIDIAMO e raccontatemi tutto.
Vi invito a scoprire le novità de La Kimera sul sito e sui social: sulla pagina Facebook e sul canale YouTube


*Se hai trovato un errore di ortografia, può avvisarci selezionando il testo e premendo Ctrl+Invio.

Comments

comments