Colombo: il tenente dall’impermeabile sdrucito

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“Crimini e omicidi – il fascino della fantasia”, nuova rubrica per Polis Sa Magazine appendice di “Crimini e omicidi – il fascino dell’oscurità”, presenta oggi un altro peculiare personaggio che da anni è protagonista di un’acclamata serie televisiva americana, “Colombo”.

Il simpatico e acuto tenente di polizia, caratterizzato dall’immancabile sigaro e dall’amato soprabito sgualcito, è stato interpretato da un eccellente e compianto Peter Falk.

La serie fu prodotta dal 1968 al 2003, ospitando molti autorevoli nomi cinematografici, tra cui Leonard Nimoy, che possiamo anche ricordare come Spock di “Star Trek”, Leslie Nielsen, Faye Dunaway, Martin Landau, Vera Miles e tanti altri e, grazie anche a questi bravissimi attori, vinse ben quattro Emmy Awards.

Fondamentale ovviamente il lavoro dietro le quinte, in questo caso diretto addirittura da Steven SpielbergMurder by the book (Un giallo da manuale), Ben Gazzarra – Un amico da salvare e Assassino a bordo e, Jonathan Demme – Vino d’annata.

“Colombo” arriva in Italia nel 1974, trasmessa per la prima volta da TV Koper-Capodistria e poi, dal 1977, approda su RAI 2 per passare in seguito a Rete 4.

Richard Levinson e William Link, che abbiamo già incontrato nella scorsa e prima puntata di questa rubrica dedicata a La Signora in giallo, sono gli ideatori di questa serie poliziesca, che ringraziamo vivamente per aver allietato tanti appassionati del genere come, appunto, chi scrive.

Anche per questo telefilm non fu semplice la scelta dell’interprete principale e, prima di Peter Falk, furono ingaggiati Bert Freed e Thomas Mitchell. Erano i tempi in cui “Columbo”, nome originale, era ancora “Fisher”, ma quando la Universal intuendo il potenziale decise di avvicinarsi alla serie, il titolo fu cambiato e dopo il rifiuto da parte di Lee J. Cobb e Bing Crosby, apparve sulla scena Peter Falk. L’attore vestì anche i panni di produttore esecutivo dal 1989.

Conosciamo meglio il nostro tenente: Colombo è un italo-americano, sempre chiamato per cognome, mai per nome proprio. Il nome di battesimo comunque è Frank, come appare da un documento d’identità mostrato negli episodi La pistola di madreperla e Una questione d’onore.

L’abbigliamento sfoggiato in tutte le puntate è esattamente quello con cui l’attore si presentò per recitare nell’episodio pilota. A parte questa chicca, ricordiamo Edit Head, famosa costumista di Hollywood, che appare anche nella puntata Il segreto di Nora Chandler.

Altre consuetudini caratterizzano il tenente della Omicidi, come l’appuntarsi note durante le indagini su un taccuino, tranne in L’omicidio del professore in cui invece registra le proprie osservazioni, e tormentare il colpevole, da lui presto individuato grazie alle notevoli abilità intuitive e deduttive, con la frase «Ah, un’ultima cosa…». Anche se recita sempre il ruolo del trasandato distratto, è dotato in realtà di un quoziente intellettivo superiore alla media, come rivelato in Prova d’intelligenza.

Un’altra peculiarità è la “quasi fantasma” moglie. La signora Colombo, come viene sempre chiamata anche dal tenente che non ne rivela il nome proprio, molto amata e spesso nominata, non appare mai, nemmeno in fotografia. Ad apparire sulla scena, in ben sei episodi, è invece Shera Danese, la moglie di Peter Falk.

Molto presente è invece il suo cane, un basset hound tipicamente pigro che Colombo chiama solamente Cane e che si porta dietro scorrazzandolo tra un caso e l’altro a bordo di una Peugeot 403 cabrio, che per quanto malandata non si capisce davvero come faccia ancora a camminare. Nella prima serie NBC la targa dell’automobile è 044 APD, mentre in quelle della ABC cambia in 448 DBZ.

Nel suo meticoloso lavoro di ricomporre le tessere del puzzle per scoprire l’assassino, Colombo si avvale quasi esclusivamente della sua mente, tranne in Play back in cui impugna una pistola, ma in effetti solo al fine di un esperimento balistico.

Lo standard dello svolgimento delle varie puntate, a eccezione di alcuni episodi, è l’omicidio iniziale in cui l’assassino è visibile, l’arrivo del Tenente Colombo che apre le indagini, la sfida con l’omicida in un tira e molla ad alta tensione in cui il protagonista tesse abilmente la sua tela e la conseguente e inevitabile sconfitta del carnefice che, immancabilmente infastidito dall’aria fintamente buonista e sbadata del poliziotto, tende a sottovalutarlo. Il redde rationem chiude la puntata, ed è sempre grazie a un particolare solo apparentemente marginale, che l’assassino capitola senza via di scampo.

Gli episodi durano in media dai settanta ai novanta minuti.

Nel 1979 Peter Falk decide di non continuare con la serie. La NBC allora realizza uno spin-off con protagonista la signora Colombo, Mrs. Columbo, interpretata da Kate Mulgrew, la Katryn Janeway capitano di Star Trek Voyager, poi intitolata Kate Loves a Mystery. In questo telefilm Kate Columbo è una giornalista e investigatrice, che spesso accenna al marito tenente.

Peter Falk non accetta lo spin-off, come del resto il pubblico, rifiutando sempre ogni invito a comparire in una delle tredici puntate, tante sono state girate prima della chiusura definitiva.

Dell’attore Peter Falk, invece, cosa possiamo scrivere? Molto direi.

Peter Michael Falk nasce il 16 settembre 1927 a New York e muore il 23 giugno 2011 a Beverly Hills.

Suo padre, Michael Peter Falk, ebreo di origine polacca e russa, è proprietario di un negozio di abbigliamento e sua madre, Madeleine Hochlauser è ebrea di origine ungherese e ceca, contabile e responsabile acquisti del negozio di famiglia.

Un retinoblastoma gli causa, a soli tre anni, l’asportazione dell’occhio destro. Realtà e finzione quindi si fondono, in quanto anche il tenente Colombo, da lui interpretato, porta una protesi oculare, come lui stesso rivela in Sulle tracce dell’assassino, quando in compagnia di un collega pronuncia la frase «Tre occhi vedono meglio di uno».

Prima di “Colombo” interpretò altri ruoli di successo, come Alfred Hitchcock presenta, Naked City, e Angeli con la pistola di Frank Capra. La serie televisiva di successo non lo allontanò comunque dalle interpretazioni cinematografiche portandolo a recitare diversi ruoli in molti film famosi, tra cui ricordiamo Pollice da scasso, Una strana coppia di suoceri, Il cielo sopra Berlino e La storia fantastica.

Nel 1960 Peter Falk sposa Alyce Mayo, pianista incontrata alla Syracuse University, con la quale adotta Catherine e Jackie. Anche Colombo, oltre alla cucina, ama la musica lirica.

Nel 1977, a un anno dal divorzio dalla prima moglie, sposa Shera Danese.

Purtroppo nel 2008 viene colpito dal morbo di Alzheimer.

La carriera di Peter Falk può vantare due Emmy Awards e un Golden Globe.

Gli episodi di “Colombo” vengono trasmessi ancora oggi, quindi vi invitiamo, qualora non lo conosceste, o in caso contrario se voleste ammirare ancora l’ironico tenente, a guardare gli episodi lasciandovi accompagnare dal familiare tema musicale di Dave Grusin, i cui suoni jazz sostituirono dalla seconda puntata quelli di Billy Goldenberg.


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