Cinema: Claudia Cardinale, “Ultima Fermata” con classe, bellezza e professionalità

FOGGIA – Sabato 17 ottobre, al multisala “ Città del Cinema” in via Miranda, presentazione ufficiale del film “Ultima Fermata” di Giambattista Assanti, preceduta da un incontro con la stampa ed il pubblico.

Presenti l’attrice Claudia Cardinale e i protagonisti del film Luca Lionello, Francesca Tasini e il foggiano Giovanni Mancini che hanno raccontato come è nato il movie , girato tra Cerignola, l’Irpinia e Rocchetta Sant’Antonio, immersi in paesaggi di incantevole bellezza e borghi medievali dove la vita scorre lenta nella sua semplicità.

Durante il dibattito il regista Assanti ha sottolineato come sia stato  importante per la realizzazione del film il contributo di ogni singolo elemento, perfino del ragazzo del borgo che durante le riprese correva nelle stradine per prendere una bottiglia d’acqua o un panino. Non è mancato un  momento toccante in cui Assanti, visibilmente emozionato, ha svelato di avere dedicato questo suo lavoro al padre, ricordando quando – per incoraggiarlo –  questi gli diceva che non doveva preoccuparsi, perché un film fatto con il cuore arriva sempre.

Un appuntamento sicuramente importante  per la Capitanata dato lo spessore dell’attrice che è – senza dubbio – una vera e propria icona del cinema internazionale. Ricordiamo classici intramontabili come Il Gattopardo, 8 ½, C’era una volta il West e  molti altri capolavori nei quali è stata guidata da Maestri del cinema come Fellini, Visconti, Leone, tanto per citarne alcuni.

Nel suo intervento Claudia Cardinale ha spezzato più di una lancia a favore del cinema indipendente, affermando: «Sono molti giovani registi meritevoli che hanno storie interessanti e tanta voglia di creare e raccontare. Spesso mancano i fondi  perché lo Stato non investe in cultura ed arte, mettendo in serie difficoltà i registi che si trovano a far fronte a budget molto limitati, ma che nonostante tutto vanno avanti perché credono nelle proprie idee e capacità». L’attrice ha raccontato che è capitato anche a lei di andare a chiedere il necessario per la buona riuscita del film, impegnandosi in prima persona.

La Cardinale ha poi indugiato nel ricordo dell grande Alberto Sordi, suo partner nel film “Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata” (1971) diretto da Luigi Zampa, condividendo momenti di commozione nel ricordare il suo passato da emigrante, della  sua infanzia a Tunisi e del padre, ingegnere ferroviario.

ultima-fermata-manifestoLa trama di “Ultima Fermata”, che vede tra i protagonisti un complesso Phiippe Leroy ed un curioso Sergio Assisi, è costruita intorno a  flashback che ripercorrono la storia lavorativa e sentimentale di un uomo, l’ex capostazione Domenico Capossela,  e della sua famiglia, con i suoi due figli, Rocco e Francesco.

Rocco, che giungerà tardi ai funerali del padre, affronta un viaggio nei luoghi della memoria attraverso un percorso geografico tra la Daunia e l’Irpinia, lungo la linea ferroviaria Avellino-Rocchetta.

Il treno, oltre ad essere il simbolo della storia, sarà veicolo di vere emozioni.

Il film ha raccolto buoni consensi di pubblico e critica, ha vinto il Sanese d’Oro alla XIX  edizione del Terra di Siena International Film Festival e la giuria, presieduta da Antonio e Pupi Avati, gli ha inoltre assegnato il Log to Green Movie Award, importante riconoscimento che premia, tra i film in concorso nei vari Festival Cinematografici italiani, i lavori cinematografici che meglio esprimono e promuovono i valori dell’ecosostenibilità e della responsabilità sociale.


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