1. Estate e incendi spesso costituiscono un terribile binomio.
Incendi a Civitavecchia
Fonte: Giovanni Quaranta Vigili del Fuoco

Questo mese non fa purtroppo eccezione e noti sono i danni causati dai roghi in Campania, Puglia e Sicilia.

Anche il Lazio si è aggiunto a questo bollettino rovente con Ladispoli e Capalbio e, oggi, Civitavecchia, città nei pressi di Roma che si affaccia sulla costa tirrenica, ha vissuto ore di paura.

 

Una città messa a ferro e fuoco da più focolai, di matrice quasi sicuramente dolosa, che hanno devastato ampi terreni. Divampate in zona Cimitero nuovo, Ospedale, Villaggio del Fanciullo, Ficoncella, Braccianese Claudia a ridosso dell’Autostrada A12 e Uliveto, le fiamme si sono spinte fino al centro della città, arrivando a lambire le case, e molte sono state le persone che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione, a causa dell’intenso fumo e della fuliggine.

Incessante il lavoro dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine e della protezione civile, che con abnegazione e coraggioso senso del dovere hanno fatto il possibile, lavorando per ore e per tutta la notte, per spegnere gli incendi. Lavoro pericoloso e difficile, coadiuvato dagli elicotteri e dai canadair e ostacolato da una serie di sorgenti che sembravano quasi far parte di un schema, in cui allo spegnimento di un incendio se ne innescava immediatamente un altro.

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Ingenti i danni a campi, case e automobili, per non pensare a quelli verso le persone e gli animali.

Uno scenario purtroppo non nuovo, che sembra ricalcare quello del mese di agosto dello scorso anno.


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