Certamen Acerranum Secundum, Acerra alza il vessillo della cultura

da Maddalena Venuso

Sabato 19 marzo, nell’Auditorium del Liceo Alfonso Maria de’ Liguori di Acerra, si respirava la delicata brezza della cultura.

Il Prof. Crescenzo Formicola, ordinario di Letteratura Latina presso L’Università Federico II di Napoli, ha avvinto per circa un’ora un folto pubblico di studenti, docenti e ospiti, fra cui il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri,  con una Lectio Magistralis sul tema” La superba illusione”, riferimento diretto al passo delle Georgiche di Virgilio,  (Virgilio, Georgiche IV 485-515), assegnato come prova del Certamen Acerranum Secundum, svoltasi venerdì 18.

La superba illusione di Orfeo, che crede di poter sconfiggere la morte con il suo canto, magistralmente narrata da Virgilio nell’epillio inserito nel libro dedicato all’apicoltura, offre un significativo spunto per riflettere sulla superba illusione contemporanea, che spinge l’uomo a credere di poter dominare la natura, ma paga poi amaramente la propria colpa.Commissione

Gli studenti che si sono cimentati nell’Agone, che alla seconda edizione rientra già nei Certamina accreditati dal MIUR per la partecipazione alle Olimpiadi Nazionali di Lingue e Civiltà Classiche,  hanno tradotto il brano proposto, commentandolo poi alla luce della questione ambientale che interessa la cosiddetta “Terra dei Fuochi” ed il comprensorio acerrano, come previsto dal bando del Certamen.

104 studenti provenienti da 26 Licei, di cui 6 da fuori Regione, si sono sfidati all’insegna della partecipazione e dell’amicizia che è sbocciata fra i concorrenti non campani, ospitati ad Acerra per il week-end dedicato al Certamen, e gli studenti del de’ Liguori, felici di confrontarsi con coetanei che condividono le loro idee e di aderire all’ invito a riappropriarsi di quell’ ”ozio letterario” che, stimolando la riflessione, può contribuire a migliorare il mondo contemporaneo.

Attraverso la condivisione, insieme agli accompagnatori, anche di un ricco programma collaterale, gli studenti hanno conosciuto una realtà territoriale che funeste profezie di rovinose Cassandra contemporanee vorrebbero ormai perduta, e che invece vive nello spirito di quella cultura classica definita da voci autorevoli “l’anima dell’Italia migliore”.

Il latino infatti, a torto definito lingua morta, resta il tratto unificante di molti idiomi europei moderni. L’esigenza,  sempre più avvertita, di una rilettura della società contemporanea alla luce di un nuovo umanesimo, sta favorendo il diffondersi della convinzione che il latino, e in genere le discipline classiche, rivestono un ruolo fondamentale nella formazione culturale dei giovani.Vincitori

Il D.S. Prof. Carmine de Rosa e il comitato organizzatore, coordinato dal giovanissimo Prof. Alessandro Varavallo, entusiasta ideatore del Certamen, con la collaborazione delle prof.sse Ida Albonico, Paola Ammirati, Annamaria De Martino, Maddalena Venuso e del Prof.Antonio Tuccillo, hanno condiviso l’idea che la cultura classica è un veicolo privilegiato per leggere il presente e per comprendere che le conquiste dell’umanità non sono definitive, ma occorre vegliare e analizzare ciò che abbiamo realizzato nel corso della storia per crescere e formarci come cittadini, dotati di spirito critico e consapevoli dei propri diritti e doveri. Lungo il filo rosso di questo pensiero si è snodata la prova  del Certamen, che ha visto la Commissione Giudicatrice, presieduta dal Prof. Formicola e composta dai D.S. Dirigenti Scolastici a riposo prof.ri Delli Paoli Salvatore e  Alfano Lazzaro, insieme ai docenti Liceali e cultori della materia Prof.ri Iroso Anna Lucia, Giuntoli Rita e Sena Antonio, assegnare i tre premi, nell’ordine, a Greta Grippa, Liceo Mamiani di Roma (I posto); Naomi Maniscalco, Liceo de’ Liguori di Acerra (II posto) e Giovanni Ciocca, Liceo Mariotti di Perugia (III posto). Due vincitori non Campani, dunque, mentre giocava in casa la studentessa che si è aggiudicata il II posto.I TRE VINCITORI

A testimoniare che è solo un luogo comune quello che vuole  i valori degli antichi ormai obsoleti, e che invece gli studenti liceali sono consci che  i classici latini (e greci) hanno indagato i lati più luminosi e quelli più oscuri della natura umana, la Commissione ha assegnato ben sette Menzioni di Merito a Ornella Caputo e Alessandra Tardi del liceo “de’Liguori” di Acerra,  Lorenza Pesacane e Matteo Biccari  del liceo “V. Emanuele II” di Napoli, Carmine Palermo e Francesco Tripaldi del liceo ” Flacco” di Potenza, Salvatore Catizone del liceo “Galluppi” di Catanzaro.


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