Caregivers: con la nuova legge di bilancio, 1.900 euro ma mancano i decreti attuativi

La legge di bilancio 2018 ha riconosciuto l’importante figura del caregiver destinando un fondo per il prossimo triennio a favore di chi si prende cura di un familiare malato.

Purtroppo a distanza di cinque mesi mancano ancora i decreti attuativi che consentono di definire modalità e procedure per ottenere il bonus.

Chi sono i Caregivers?

Leggiamo la definizione nell’articolo 255 della Legge di bilancio 2018: “Il caregiver è una persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai sensi della Legge 10 maggio 2016, n. 76, di un familiare entro il secondo grado, ovvero nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n. 194, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18”.

A chi spetta?

  • A coloro che si prendono cura di un parente convivente di almeno 80 anni con legge 104, fino al secondo grado;
  • Se il caregiver è anch’esso invalido, può essere un parente fino al terzo grado;
  • Nella parentela sono inclusi anche i conviventi e le coppie di fatto.

In che forma verrà erogato? Il bonus fino a € 1,900 sarà concesso o sotto forma di detrazione fiscale o come contributo economico erogato dall’INPS.

  • Se il caregiver è incapiente o senza reddito, verrà erogato un assegno
  • Negli altri casi, verrà applicata una detrazione fiscale. Il caregiver deve essere in possesso dello stato di famiglia e dell’ISEE 2018.

Il nuovo Testo Unico legge 104 caregivers, contiene altre importantissime novità per chi assiste il familiare ottantenne.

  • Part time caregivers: se il caregiver è un lavoratore dipendente, può chiedere al datore di lavoro di poter trasformare in modo reversibile il contratto di lavoro da full time a part time in misura non superiore al 50%, per una durata massima di 2 anni.
  • Tutela malattie e assicurazione Caragivers:  lo Stato deve garantire ai caregivers il riconoscimento delle tutele per la malattia professionale Inail. Dovrebbe anche essere riconosciuta un’assicurazione statale con rimborso delle spese sostenute nei periodi coperti da malattia o infortunio.
  • Contributi figurativi per i caregivers: il caregiver familiare deve avere diritto al riconoscimento da parte dello Stato ai contributi previdenziali figurativi, equiparati ai contributi lavoro domestico, per i periodi in cui l’assistenza è svolta in costanza di convivenza col disabile, a partire dal momento in cui è riconosciuto l’handicap grave del familiare assistito. Tali contributi possono essere poi eventualmente sommati ai contributi già versati ai fini dell’’Ape social.
  • Telelavoro per i caregivers: chi si occupa dell’assistenza del familiare disabile ha diritto a rientrare nelle categorie protette, ai fini del riconoscimento del diritto al lavoro. Il diritto al lavoro deve essere garantito, su richiesta del lavoratore caregiver, anche utilizzando la modalità del telelavoro; se le mansioni non lo consentono, il datore di lavoro ha l’obbligo di assegnare al dipendente delle mansioni compatibili col lavoro a distanza.
  • Ferie solidali per i Caregivers: al fine di garantire la conciliazione tra lavoro e assistenza, ci sarà l’istituzione presso le aziende di un fondo ferie solidale, che consente ai lavoratori di donare ferie e permessi in eccedenza ai minimi previsti per legge ai caregivers,
  • Nuova detrazione fiscale per i caregivers: il nuovo Testo Unico legge 104  introduce anche una detrazione fiscale convertibile in credito d’imposta, per i caregivers: detrazione 50% per le spese sostenute per la cura del proprio assistito, fino ad un importo massimo di 1.000 euro annui.

Auspichiamo senz’altro che il futuro governo licenzi al più presto i decreti attuativi necessari affinché la legge venga finalmente attuata e i caregivers possano così ottenere il contributo loro spettante.

[Fonte immagini]


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