di Antonia Pannullo

Continua la scia di successi per il libro “il Centro si guarda meglio dalla PERIFERIA”, a cura di Mimmo Oliva ed edito da Polis SA, presentato sabato 23 Settembre, presso il Centro Sociale “La Cupola” di Buonabitacolo(SA). Grande affluenza di pubblico, e interventi ispirati delle autorità intervenute all’evento.

La presentazione, moderata dal giornalista Antonio Citera, si è aperta con l’intervento del Primo Cittadino di Buonabitacolo, Dott. Giancarlo Guercio, che ha sottolineato come

il concetto di urbanizzazione sia profondamente mutato, negli ultimi decenni, e quello che veniva ad identificarsi come “CENTRO” un tempo, oggi è depauperato del suo momento naturale, divenendo così esso stesso “PERIFERIA” di realtà più complesse.

Il Dott. Guercio ha sottolineato come il processo culturale e formativo del singolo individuo, diviene, in questa nuova accezione, la “chiave” di crescita personale e di sviluppo collettivo dell’intera comunità, utile a

ridisegnare il confine, che è puramente mentale, tra Centro e Periferia; ed affinché tale processo sia possibile, lo sviluppo non può prescindere dalla “Conoscenza e dalla Valorizzazione” delle eccellenze di quei luoghi che ancora vengono percepiti come “periferie sociali e geografiche.

L’intervento dell’Avv. Rosa Caputo, referente Polis SA per Buonabitacolo, si è tradotto in un augurio per la propria città; affinchè Buonabitacolo possa emanciparsi dalla definizione di “periferia”, l’Avv. Caputo ritiene indispensabile un lavoro sinergico tra amministrazione partecipata e associazionismo presente sul territorio, teso a “muovere e smuovere coscienze e talenti”.

Un invito a riflettere su quelle che possono essere le aspettative per il “DOMANI”, è stato il significante dell’intervento del Dott. Antonio Pagliarulo, Assessore alla Cultura del Comune di San Pietro al Tanagro(SA), che vede nell’associazionismo e nei partenariati, non solo formali, uno strumento di divulgazione e realizzazione dell’idea di  “CULTURA PARTECIPATA”, come motore propulsivo per uno sviluppo sostenibile del territorio.

Di singolare profondità emozionale è stato il contributo del Prof. Giovanni Rinaldi, Vicepresidente della BCC Buonabitacolo, che ha rappresentato un vero viaggio autobiografico; il Prof. Rinaldi ha regalato alla platea il suo ricordo di vissuto e crescita professionale in “PERIFERIA”, tra pregiudizi e voglia di emergere, e la consapevolezza che “la CULTURA è quel biglietto vincente che consente di superare il pessimismo esistenziale proprio delle periferie>” Il Prof. Rinaldi, a chiusura dell’evento, ha omaggiato i rappresentanti di Polis SA, con due sue pubblicazioni, “Omaggio alle Mamme”, raccolta di poesie dedicate alla sacralità della maternità, e “Fare Economia”, saggio storico-economico del Credito Cooperativo.

Il tema dell’importanza dell’associazionismo e dei partenariati, è tornato protagonista nell’intervento del Dott. Antonio Manduca, Presidente dell’Associazione “Passo dopo Passo”, che ha sottolineato il valore delle associazioni per lo sviluppo di una comunità inclusiva, attiva e partecipata, in chiave emancipativa delle “periferie” non solo geografiche.

La citazione di Papa Francesco “il centro si guarda meglio dalla periferia”, che da il titolo al libro curato da Mimmo Oliva, ha ispirato il contributo della Prof.ssa Olga Manolio, Presidente diocesano A.C. Teggiano – Policastro, che ha evidenziato la continuità ideologica dei pontificati Roncalli, Wojtyla e Bergoglio, ponendo l’attenzione sull’Associazione Cattolica, quale valore aggiunto e sprone per una comunità che si ispiri ai principi di inclusione e rispetto della vita.

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Il sentito intervento del Dott. Beniamino Curcio, Componente del Consiglio Direttivo PNCVA (Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni), ha offerto un excursus esperienziale diretto della storia delle politiche di conservazione del patrimonio materiale ed immateriale del territorio. Il Dott. Curcio, ha evidenziato come lo sviluppo sostenibile ed inclusivo del territorio, non possa trascendere dalla “riscoperta”, “conoscenza” e “valorizzazione” del patrimonio culturale, ambientale, storico ed archeologico della nostra terra; l’educazione al patrimonio, la conservazione e la valorizzazione dello stesso, contribuisce alla maturazione culturale e civica dell’intera comunità, e consente di tradurre in “eredità” per le future generazioni, la ricchezza materiale ed immateriale del nostro territorio.

L’Ing. Francesco Saverio Minardi, uno dei due autori presenti, riprendendo i temi emersi dagli interventi degli ospiti, ha centrato il suo contributo sulla necessità di una “programmazione intelligente, sostenibile ed inclusiva”, come unica strada possibile per emancipare le regioni meridionali, a tutti gli effetti “PERIFERIE” , percepite e reali, della nostra nazione, e dell’Europa stessa. L’Ing. Minardi, ha sottolineato l’importanza che rivestirà, nella nuova rivoluzione globale, la valorizzazione delle “eccellenze” del nostro SUD, che da una “programmazione efficace” e da “un’educazione virtuosa” delle classi dirigenziali e politiche, non può prescindere, per potersi tradurre in realtà.

A chiudere la serata, l’intervento del Dott. Galante Teo Oliva, l’altro autore in sala, che riprendendo il contributo della Prof.ssa Manolio, ha riletto in chiave “inclusiva” l’operato dell’ Azione Cattolica, e della Nuova Chiesa, raccomandata da Papa Bergoglio, quale “facilitatore” effettivo per lo sviluppo delle periferie geo-politiche, sociali ed esistenziali. Il Dott. Oliva ha evidenziato come l’associazionismo è divenuto accentratore delle classi più giovani, non solo in chiave aggregativa, ma anche e soprattutto come risposta e risorsa per l’emersione dei talenti e lo sviluppo futuro degli stessi.

La sensazione emergente è che, presentazione dopo presentazione, i concetti emersi da “Il Centro si guarda meglio dalla PERIFERIA”, stiano gradualmente risvegliando le coscienze, attivando saperi, creando quella coesione ideologica e di intenti, che ci auguriamo ci conduca ad un effettivo, sostanziale ed efficiente movimento per lo sviluppo socio-economico delle “PERIFERIE” tutte.


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