Bloomsday: a Salerno arriva James Joyce

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di Davide Speranza

Salerno – A fare da apripista per Salerno Letteratura, quest’anno, sarà la due giorni “Bloomsday”, dedicata alla figura di James Joyce. Il 16 e il 28 giugno, presso l’Arco Catalano di via Mercanti e il King’s Cross Irish Pub di via Roma, Salerno ospita tavole rotonde, concerti e reading sull’opera del grande scrittore irlandese.bloomsday

Il Bloomsday viene organizzato in tutto il mondo e originariamente si tiene il 16 giugno a Dublino, per diramarsi poi in altre parti del Globo. La manifestazione si ispira agli episodi di quello che è considerato il capolavoro di Joyce, l’Ulisse: la storia di una giornata – il 16 giugno 1904, appunto – di un gruppo di abitanti di Dublino, attraverso un continuo monologo interiore. Indimenticabili, saranno personaggi come Leopold Bloom, ebreo irlandese che tradisce la moglie Molly, e Stephen Dedalus. La prima edizione del Bloomsday si è svolta nel 1950, in occasione del trentennale della pubblicazione dell’Ulisse.ulisse-j

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Italo Svevo e James Joyce

Joyce fu tutt’altro che indifferente all’Italia. Arrivò a Trieste nel 1905, a ventidue anni, in compagnia della moglie Nora. Qui trovò lavoro come insegnante di lingua e letteratura inglese. Sempre senza soldi, in dieci anni cambiò abitazione otto volte. E ancora qui, incontrò e conobbe un altro mostro sacro della letteratura: Aron Hector Schmitz, ovvero Italo SVEVO.  L’incontro risale al 1907, quando Joyce diventa il suo insegnante d’inglese. Joyce, che regalerà a Svevo alcuni suoi scritti, fu colpito dal romanzo Senilità e da subito incitò l’amico nel continuare a scrivere. Fu lo stesso Joyce, a far conoscere La coscienza di Zeno ai suoi amici critici letterari francesi Valery Larbaud e Benjamin Cremieux. In pochi mesi, Svevo divenne un nome importante nei circuiti letterari europei.

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Bruna Autuori

La manifestazione salernitana vuole così ricalcare queste atmosfere, la vita e le opere di James Joyce, il suo rivoluzionario osservare il mondo e gli uomini attraverso la scrittura. Ad organizzare e coordinare il progetto, la docente di lingua inglese presso The Cambridge School di Salerno e studiosa, Bruna Autuori. «L’idea di fare il Bloomsday a Salerno parte da una considerazione personale» spiega la giovane insegnante. «Ho vissuto a Dublino per due anni. Joyce lo amavo ai tempi del Liceo, è stato mio argomento all’esame di Stato e tutte le tappe del mio percorso mi hanno condotto sempre  a lui, compresa la tesi. Salerno è pronta ad accogliere eventi di respiro europeo, come questo. Si inserisce nello stesso filone con protagoniste Trieste, Genova, Dublino, città legate a Salerno per un elemento comune: il mare. L’opera di Joyce rappresenta un peso enorme sulla letteratura mondiale e moderna. In particolare nel romanzo moderno. Dopo lui e Svevo, è cambiato il modo di fare letteratura, anche in Italia. Joyce è stata la grande rivoluzione per il mondo letterario sancendo il passaggio dal romanzo dell’ ‘800 a quello del ‘900. Ha riscritto le regole della letteratura con il monologo interiore». La Autuori, quando le viene chiesto se ci siano, oggi, scrittori da poter paragonare a Joyce, è sicura: «Irvine Welsh e James Kelman, di cui ho anche tradotto una serie di racconti brevi».

E allora, ecco il programma della due giorni.

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Arco Catalano, a Salerno

Il 16 giugno si parte alle ore 19.30, presso l’ARCO CATALANO di Palazzo Pinto in Via dei Mercanti, 63.
BLOOMSDAY – Reading dall’ Ulisse di James Joyce, a cura di Igor Canto. Brani estratti dal Quarto e Diciottesimo episodio. Traduzione a cura di Giulio De Angelis, Gianni Celati, Enrico Terrinoni. Riduzione, adattamento, montaggio e allestimento a cura di Igor Canto. Introduzione: Bruna Autuori. Lettore Leopold Bloom: Igor Canto. Lettrice Molly Bloom: Antonetta Capriglione. Arpa celtica: Anna Cefalo. Saluti: Alessia Benincasa

Alle ore 21.00 il BLOOMSDAY – Una festa per Joyce! Al King’s Cross Irish Pub in Via Roma, 214  con Irish music a cura del gruppo SHILLELAGH: Francesco Memoli – voce, chitarra, banjo; Stefano Torino – chitarra, banjo; Alfonso Avigliano – Percussioni.

Il secondo giorno, il 28 giugno si riparte alle ore 19.30 sempre presso l’ARCO CATALANO di Palazzo Pinto con Progetto BLOOMSDAY – ULISSE: James Joyce e noi. Quando la letteratura “pluriplica” la vita – Dialogo tra Gabriele Frasca ed Enrico Terrinoni.  Premessa: Alfonso Amendola e Linda Barone. Modera: Mariateresa Franza. In collaborazione con le cattedre di Lingua inglese e Sociologia degli audiovisivi sperimentali, Università degli Studi di Salerno. Organizzazione: Alessia Benincasa, presidente Associazione Culturale “ambientArti”. Con il patrocinio dell’associazione culturale AmbientArti e progettazione grafica a cura di Giovanni Potenza.


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