Bandiere blu 2018: la Campania è sul podio

Con 18 Bandiere Blu la Campania è la prima Regione del Mezzogiorno, e terza in Italia, per spiagge e mare pulito.

Cresce il numero delle Bandiere Blu in Italia e in questa 32esima attribuzione delle Bandiere Blu, la Campania sale sul podio superando le Marche per numero di spiagge e guadagnando il terzo posto dopo Liguria e Toscana.

Il riconoscimento internazionale è stato attribuito a tre nuove località, Sorrento, Piano di Sorrento ed Ispani. Salgono così a 18 le Bandiere Blu della Campania che si piazza sul gradino più basso del podio dopo la Liguria, che domina la classifica con 27 Bandiere, e la Toscana che arriva a quota 19.

Nella provincia di Salerno sono concentrate le migliori spiagge della Campania, dalla Costiera amalfitana – Positano che si conferma città del mare – fino al golfo di Policastro, passando per il Cilento, Agropoli, Ascea, Capaccio, Casal Velino, Castellabate, Montecorice, Centola, Ispani, Pisciotta, Pollica-Acciaroli, San Mauro Cilento, Sapri e Vibonati; la provincia napoletana fa invece affidamento sulle acque della Costiera Sorrentina.

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca si è espresso a riguardo: “Le 18 Bandiere blu alla Campania premiano le scelte di sostenibilità intraprese dall’amministrazione regionale e dai Comuni che, rispondendo ai requisiti previsti per l’assegnazione internazionale, garantiscono la qualità del mare e dei servizi erogati nel rispetto dell’ambiente”.

Rispetto al 2017 in tutta Italia quest’anno, sono 12 le Bandiere Blu che si sono aggiunte.

L’assegnazione

L’assegnazione della Bandiera Blu avviene sulla base di criteri rigorosi dettati dal protocollo Uni-En Iso 9001-2008. Il riconoscimento viene conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) alle località costiere europee che rispettano determinati requisiti previsti dal Programma della Fondazione e che vanno dalla qualità delle acque di balneazione ai servizi offerti.

Le acque di balneazione costituiscono un punto di partenza ma ai fini dell’assegnazione del prestigioso riconoscimento vengono considerati diversi elementi tra cui le aree pedonali, il numero di piste ciclabili, la presenza di strutture per disabili, le zone verdi della località, i servizi sulla spiaggia, inclusa la presenza di personale di soccorso e le strutture alberghiere.

La FEE premia dunque le amministrazioni attente che investono sul riciclo dei rifiuti, che promuovono corsi di educazione ambientale nelle scuole e che sappiano valorizzare le risorse balneari che hanno a disposizione, comprese le oasi naturali.

La selezione delle località viene fatta prima da una giuria internazionale e successivamente da una a livello nazionale. La successiva fase di verifica e controllo avviene in sinergia tra gli organi locali della FEE e numerosi Enti, il Ministero dell’Ambiente, Cultura e del turismo e il Comando generale delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera che sono chiamati ad esaminare la compatibilità delle località selezionate con i criteri imposti dal FEE.

Rispetto allo scorso anno, in Italia le Bandiere Blu salgono da 163 a 175, per un totale di 368 spiagge che rappresentano il  10% di quelle premiate a livello mondiale. A livello regionale, la Liguria rimane come l’anno scorso a 27 località in cima alla classifica nazionale davanti alla Toscana con 19 località. Dopo la Campania, al quarto posto ci sono le Marche che perdono una Bandiera (Gabicce mare) e scendono a 16 comuni.

In Italia, l’incremento delle Bandiere blu si è riscontrato anche con le località lacustri: oltre agli ingressi di Trevignano romano nel Lazio e Scanno in Abruzzo (che va a quota 9), conquista l’emblema il Piemonte con Arona salendo a quota 3, stabili invece il Trentino Alto Adige con 10 e la Lombardia con 1 come lo scorso anno. La Puglia conquista 3 nuove località (Rodi Garganico, Peschici e Zapponeta) e raggiunge 14 Bandiere, la Sardegna ha due nuove entrate (Trinità d’Agultu e Vignola) con Bandiera in 13 località, e anche la Calabria è a 9 con due nuovi ingressi (Tortora e Sella Marina). Il Veneto conferma le 8 Bandiere l’Emilia Romagna ne aggiunge una a Cattolica e va a 7 e la Sicilia scende a 6. La Basilicata sale a 4 con l’ingresso di Bernalda e Nova Siri e il Friuli Venezia Giulia conferma le 2 Bandiere del 2017. Il Molise scende a 1 bandiera essendo stata tolta a Termoli.

 

Fonte: Google


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