Apple e Cisco investono a Napoli: nasce Sinapsi Valley

di Francesco Paciello

Questo articolo è per me una sfida complessa perché devo stare attento a non scivolare in pericolosi vicoli insaponati dagli incanti  ipnotici di Partenope, dalle nostalgie dell’illuminismo borbonico e dalla vanagloria autocelebrativa.

Partiamo da un dato di fatto: c’è un trend che si consolida.

Condizione che si realizza oltre gli annaspi e le faide della politica locale, ancora inchiodati a pessime copertine dalle quali non si riesce a uscire, in barba alla malavita più o meno organizzata e, last but not least, camminando sulle uova di un populismo ancora radicato.

È un trend fortemente positivo: sublima e premia le risorse del territorio che inaspettatamente si trovano  a fare rete in autonomia.

I dati del settore turistico, storico termometro dell’economia napoletana e campana,  mostrano picchi in rialzo grazie agli sforzi di imprenditori e addetti ai lavori che hanno saputo utilizzare, con sapiente efficacia, il ricco melting-pot di eventi culturali, siti storici, parchi archeologici, incanti paesaggistici ed eccellenze agro-alimentari.

Lasciatemi dire che bastava poco, bastava superare la  visione monoculare indotta: una sorta di oscura reazione in autoprotezione, prodotto notevole di decenni di errori di visione e di strategia sociale in cui la politica ha investito sistematicamente imponendo il valore falso dell’assistenzialismo  come moneta di scambio per il consenso.

Fuori dai confini di città, di regione e all’estero, l’evoluzione della specie, seguendo una strada nettamente diversa, ha avuto miglior sorte: Napoli (ma tutto il sud) ha prodotto e produce continuamente figure umane di riconosciuto livello, apprezzate per creatività, intuizione, flessibilità mentale e coraggio intellettuale.

Chissà se Tim Coock, AD di Apple,  non abbia elaborato proprio questi valori nel decidere dove allocare il suo primo centro in Europa per la formazione e il supporto di sviluppatori di applicazioni. E insieme a lui il colosso del networking Cisco che ha addirittura scelto Scampia per la sua Accademy.

Nasce così ufficialmente Sinapsi Valley, luogo deputato a connettere il nostro prodotto neuronale (creatività, intuizione, flessibilità, intraprendenza e competenza) al ricco mercato delle commodity.

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Mi auguro non sia un timido primo passo ma il trampolino di lancio verso un cambio di rotta significativo.

Sarà strategico che la banda larga passi dalle chiacchiere ai fatti, in tal modo, trovarsi alla periferia dei centri di potere economico, non sarà un handicap ma un’opportunità e magari la storia dalle nostre parti svolterà vicolo.


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