“Alla ricerca di… senso”: una chiacchierata con Lino Picca

Incontriamo e scopriamo Lino Picca, nei giorni della presentazione del suo libro “Alla ricerca di senso…”, edito da Polis SA Edizioni, per la collana Sguardi.

La nostra chiacchierata si profila, da subito, come uno di quei momenti particolari che senti, prenderanno una direzione inaspettata, quasi si muovessero, in modo autonomo passando, nell’attimo di un soffio, a toccare gli argomenti più svariati: dalla crisi economico-politica che investe il nostro tempo, alla graduale trasformazione del Sistema Scuola da officina educativa a mera “azienda”, dalla dilagante piaga della violenza di genere, all’importanza della famiglia come coesore sociale: un inaspettato, piacevole viaggio tra memoria e racconto, intriso di sorrisi e scambi di battute … alla ricerca dell’essere “uomo” in un tempo in cui è difficile entrare in contatto con il proprio io più vero!

Ed il libro di Lino Picca è questo: un viaggio tra filosofia, teologia e spiritualità! Una raccolta di disquisizioni alla ricerca del “senso della vita”, del “senso dell’uomo”, messo di fronte all’ineludibilità di cambiamenti epocali, innescati dalla globalizzazione, che hanno reso più difficile sentire e tradurre nel concreto quei valori, individuali e collettivi, che del pensiero umano hanno scritto la storia.

Sono incuriosita dalla dedica, semplice e concisa che apre il volume: “Ai miei figli, Orlando, Francesca, Eliana e Alessandro. L’unica eredità che gli lascio”. E chiedo a Lino:

Lino, spiegami il “senso” di quest’ “unica eredità”

Accompagnando la risposta con un sorriso, molto più eloquente di mille parole, mi dice:

“Unica” perché un’eredità materiale non cambierebbe loro la vita, ognuno di essi si è realizzato nel suo campo, ed anche il più piccolo dei quattro ha “scelto” la sua strada… unica perché vuole consegnare loro, la parte più intima del pensiero del loro papà… unica perché spiega quelle che sono state le evoluzioni della mia coscienza, nel corso degli anni… unica perché ognuno degli autori che ho trattato ha un valore particolare per me, sono i pensatori che hanno maggiormente influito sulla mia formazione, che hanno contribuito, maggiormente, pur nella loro diversità e talvolta contrapposizione, a costruire il mio personale “senso della vita”. Quale eredità migliore, se non la “comprensione” di cosa ha influito a rendermi l’uomo che sono?

Veniamo interrotti da un cellulare che squilla, non posso far a meno di notare le note che fungono da suoneria al cellulare di Lino Picca: “Bella Ciao!!!”… e vengo catapultata nei miei ricordi di bambina: la mia nonna che mi insegnava quei versi… la mia maestra delle elementari che si commuoveva quando al mattino la cantavamo prima di iniziare le lezioni… E la domanda mi viene fuori da sola:

Lino, quanto è importante “Bella Ciao!!!” per te e perché?

Ha segnato la mia vita … ho approfondito la mia conoscenza della Resistenza a partire dal 1960, eravamo in luglio, all’epoca ero Direttore di un Campo Scuola dell’Azione Cattolica. Iniziavamo le nostre giornate, con le note di questa canzone e la lettura delle lettere dei condannati a morte del periodo della Resistenza. La passione per questo periodo della nostra storia nazionale, l’amore viscerale per la Costituzione, è cresciuto nel tempo, e ha accompagnato le grandi scelte politiche della mia vita: dalla militanza nella “sinistra extraparlamentare” dal 1968, all’azione politica del 1970 in “Coscienza e Rivoluzione”, ad Angri … erano gli anni degli “scontri” con i gruppi filofascisti. È una pelle che mi si è cucita addosso, la mia identità, quindi direi che “Bella Ciao!!!” è stata fondamentale per me!

Per ritornare al futuro della nostra società, dimmi Lino, ha ancora “senso” insegnare alle nuove generazioni “Bella Ciao!!!”, ha ancora un “valore” cantarla?

Mi sorride e il suo viso si illumina.

…più che mai! Recuperare e trasmettere la “memoria” delle battaglie dei primi anni della Repubblica equivale ad attuare un confronto di prospettiva e di approcci. Trasmettere alle nuove generazioni la nostra “memoria” è a tutti gli effetti, l’accensione di un fuoco… come passare un testimone! Ed è il medesimo approccio che ho adottato nel libro: trasmettere a chi verrà dopo di me, il mio “orizzonte di senso”, maturato attraverso le mie conoscenze formali ed esperienziali. Questo “itinerario intorno all’uomo”, non si propone di offrire risposte, quanto piuttosto un contributo alla riflessione, ed è questo quello che intendo quando parlo di “passare il testimone della memoria”: mettere a disposizione una prospettiva diversa, che possa essere di stimolo a trovare risposte personali. La condivisione ed il confronto di prospettive di approccio differenti, si declina come la lettura di un classico, sulla scia di quanto affermava Calvino sui classici “un classico è il libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire”: perché continua a “trasmettere” contenuti e sapere, a seconda dei modi in cui lo si approccia, delle epoche del proprio percorso di vita in cui lo si rilegge, delle esperienze personali che va ad arricchire. E questo è da sempre stato il mio approccio alla filosofia, l’ho sempre intesa come una continua ricerca, mai completa, sempre nuova, sempre in evoluzione.

Lino, le tue emozioni, a stesura completata.

Soddisfatto. Questo itinerario, ha impiegato due estati, per arrivare al suo naturale completamento. Declina ciò che per me è la concezione dell’essere uomo, che in definitiva si traduce in un solo grande concetto: la libertà come struttura ontologica dell’uomo; da cui l’elevazione della “dignità”, quale valore non riducibile ad oggetto. Da questa conquista valoriale si dipanano, a mio avviso, tutti le grandi conquiste del pensiero umano, a partire dalla liberazione dell’uomo dalle diverse forme di alienazione: sociale, per sposare il pensiero di Marx, alienazione dall’imposizione, teorizzata da Nietzsche, religiosa, interpretando il pensiero di Feuerbach. Questo viaggio si conclude con una riflessione su Gesù di Nazareth, certamente non un filosofo, ma, alla luce di quanto scritto nel Vangelo, un impareggiabile maestro di vita, il cui pensiero, spogliato di ogni torsione culturale e devozionistica, ci presenta una visione altissima dell’uomo, rivoluzionaria sia sul piano personale che sociale

 

Salutiamo Lino Picca, arricchiti e curiosi di approfondire la conoscenza del suo “Alla ricerca di senso…”. Io certamente grata della profonda esperienza che la nostra chiacchierata ha rappresentato.


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