Al Parco Archeologico di Ercolano riapre, dopo vent’anni, il Teatro Antico

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Riaperta dopo un lungo e laborioso restauro il Decumano Massimo all' interno degli scavi di Ercolano, oggi 19 aprile 2011 . ANSA/CESARE ABBATE/

Da sabato 16 giugno è partito PAErco Teatro Tour, con la riapertura, in via sperimentale, del Teatro Antico, dopo i lavori di messa in sicurezza e con l’elaborazione storico-archeologica dell’itinerario.

A 20 anni dalla sua chiusura, il Teatro Antico di Ercolano riapre in via sperimentale: nei giorni 16, 17, 23, 24, 30 giugno, 1 luglio, e 6, 7, 13 e 14 ottobre, si potrà partecipare al PAErco Teatro Tour, che coincide con il termine dei lavori di messa in sicurezza e con l’elaborazione storico-archeologica dell’itinerario a cura del Parco. “L’iniziativa – ha spiegato Francesco Sirano, direttore del Parco – coincide, non a caso, con il 280° anniversario dai primi scavi sistematici del 1738. La riscoperta di Ercolano iniziò proprio dal teatro nel 1710.
A distanza di quasi tre secoli, la riapertura del teatro, per il momento sperimentale, si collega strettamente anche alla volontà di recuperare un’area della città moderna, quella di via Mare, un tempo centrale ma progressivamente marginalizzata dal periodo post seconda guerra mondiale in poi”.
Come spiegato da Sirano, il Teatro, sepolto dall’eruzione del 79 d.C., fu il primo monumento ad essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma e suscitò immediatamente l’interesse di colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d’Europa fino a diventare una tappa del Grand Tour. Vi si può attualmente accedere tramite delle scale realizzate in età borbonica, scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo. “Il percorso – informano dal Parco – è concepito come una vera e propria esplorazione: i visitatori potranno avventurarsi in un luogo unico e suggestivo, in cui sono presenti, oltre ai resti dell’antico edificio, reperti, graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano, e si potranno ammirare persino piccole stalattiti”.
Il monumento risulterà visitabile nelle sue parti essenziali, tra cui cavea, scale per l’accesso degli spettatori, orchestra e fronte scena. Imperdibile è anche la galleria che consente di visitare il fronte scena, alta circa 6 metri e lunga 23, sulle cui due estremità, in corrispondenza dei tribunalia – sorta di palco riservato ai magistrati di rango più elevato- si possono osservare, conservate perfettamente, le due epigrafi dedicate a Marco Nonio Balbo e di Appio Claudio Pulcro: tribuno della plebe a Roma (32 a.C.) e governatore di Creta e Cirene, il primo, e console di Roma nel 38 a.C il secondo. Lungo i cunicoli si potranno ammirare degli affreschi e scorgere diversi graffiti che ricordano il Grand Tour con firme che ripercorrono la storia moderna del sito. Infine sarà possibile vedere l’impronta della testa-ritratto del proconsole romano Marco Nonio Balbo che si staccò dal resto del torso per la violenza dell’eruzione. L’impronta è rimasta impressa nello strato di ceneri, lapilli e fango, che, solidificandosi, ha prodotto uno strato di tufo vulcanico, mentre il busto con la testa ritratto è oggi esposto al Museo Nazionale di Napoli, come buona parte delle sculture in bronzo e marmo rinvenute durante gli scavi borbonici.
La stagione estiva continuerà con le serate “Ercolano Experience”, un’esperienza visiva e sensoriale nell’area archeologica che si svolgerà nei mesi di luglio, agosto e settembre. PAErco Teatro Tour e Ercolano Experience fanno parte della programmazione Campania by Night che prevede aperture serali dei siti archeologici promossa dalla Scabec, la società della Regione Campania che opera per la valorizzazione e promozione dei beni culturali.


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