Al mare in carrozzella: difficoltà e progetti per la stagione estiva

Siamo nel pieno del periodo estivo, le giornate trascorrono lente sotto il sole cocente e il caldo spesso non da tregua. Tipico quadro di giugno, luglio e agosto, in cui la ricerca del refrigerio nell’acqua del mare o di una piscina è, certamente, desiderio di molti.

Niente di più facile quindi che raggiungere una spiaggia dove trascorrere qualche ora di relax, ma siamo sicuri che questo svago sia alla portata di tutti?

Fonte: bambinizerotre.it
Fonte: bambinizerotre.it

“Diversamente fighissimi” oggi intende portare l’attenzione dei lettori sulle strutture e sui servizi a disposizione dei disabili, anche presso gli stabilimenti balneari o complessi simili.

Sicuramente trovare una spiaggia accessibile per coloro che hanno problemi motori o percettivi può non essere generalmente facile, ma è sicuramente possibile.

Stanno infatti aumentando gli stabilimenti pubblici e privati attrezzati anche per le persone con questo genere di difficoltà.

L’abbattimento delle barriere in questo caso è legittimo e dovuto, nel rispetto di un’ottica di sensibilizzazione e collaborazione, che ci auguriamo sempre maggiore.

Il settore turistico non può non prendere in considerazione un cospicuo bacino di utenti, predisponendo una serie di organismi e opere a loro misura, calcolando anche il vantaggio economico derivante da una scelta del genere.

L’integrazione di tali servizi in una prospettiva di condivisione e comunità è fondamentale, così come ampliare la possibilità di ospitalità offrendo, non solamente una sedia da mare per disabili o dei percorsi per gli ipo o i non vedenti, ma concependo un ambiente adatto anche a chi è affetto da altre sintomatologie, come ad esempio l’autismo o la sindrome di Down.

Stabilimento Un mare tutto possibile presso Marina di Grosseto - Fonte: accessemotion.it
Stabilimento Un mare tutto possibile presso Marina di Grosseto – Fonte: accessemotion.it

Un valido aiuto nella ricerca delle strutture adatte ai disabili è offerto dalla Guida Blu Legambiente e, tra le regioni italiane maggiormente partecipi alle varie iniziative riguardanti questo argomento, troviamo la Toscana e l’Emilia Romagna.

La difficoltà nell’allestire il giusto complesso è probabilmente data da un errore iniziale: quello di concepire adatta ai disabili una spiaggia, ad esempio, che sia munita di una passerella che la collega allo stabilimento.

In realtà non è così semplice rendere una spiaggia accessibile ai disabili. Nel contesto, infatti, deve essere concepita un’integrazione con l’ambiente capace di rendere effettivo il concetto di ospitalità, dovuta e anelata non solo dalle persone disabili, ma da tutti.

Indispensabili diventano quindi un parcheggio vicino all’entrata dello stabilimento; un percorso pedonale verso lo stabilimento; l’accesso a tutti i servizi presenti; la presenza di ausili per l’entrata e l’uscita dall’acqua; la presenza di giochi adatti a bambini disabili; servizi igienici per disabili; spogliatoi e sistemi di orientamento per gli ipo e non vedenti.

La legge 296/2006, articolo 1, comma 251 sancisce che: “è fatto obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione”.

Jacopo Melio - Fonte: La Repubblica
Jacopo Melio – Fonte: La Repubblica

A tale proposito ci piace ricordare l’iniziativa di Jacopo Melio, resa possibile grazie all’adeguatezza dello stabilimento Un mare tutto possibile di Marina di Grosseto.

Jacopo Melio è un ragazzo venticinquenne disabile, affetto dalla rara sindrome di Escobar, che il 28 aprile, in occasione del suo compleanno, ha acquistato per lo stabilimento le Sound & Street, bellissime sedie a rotelle blu e gialle, che danno la possibilità ai portatori di handicap di sdraiarsi sulla spiaggia.

Jacopo ha chiesto ai suoi amici di regalargli un caffè e il popolo di Facebook ha risposto in massa, contribuendo alla raccolta fondi che ha portato all’acquisto delle sedie.

Una sedia Sound & Street - Fonte: corfole.it
Una sedia Sound & Street – Fonte: corfole.it

Ecco che la bellissima iniziativa di Jacopo Melio assume connotazioni che vanno ben oltre il godersi una giornata di sole al mare, ma pongono l’accento sulla voglia di riscatto, sul desiderio di partecipare alla vita come tutti gli “altri” e, soprattutto, lancia il messaggio che la disabilità spesso è una condizione prettamente fisica e che noi siamo molto più di un corpo, siamo la nostra mente.

È importante continuare quindi a impegnarsi, a informarsi e a informare, andando incontro alle esigenze del cliente, anche e soprattutto disabile, garantendo strutture adeguate e integrate.

Secondo la legge n. 13 del 9 gennaio 1989, per struttura adeguata si intende una struttura che segue la “Disposizione per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”, assicurando perciò non solamente un complesso fisico, che comunque deve essere soggetto a costante manutenzione, ma anche personale qualificato.

Che l’estate possa essere una meravigliosa stagione per tutti.


*Se hai trovato un errore di ortografia, può avvisarci selezionando il testo e premendo Ctrl+Invio.

Comments

comments