di Paola Bianchi

“Diversamente fighissimi” si occupa oggi delle agevolazioni fiscali dedicate ai disabili, facendo il punto della situazione per quanto riguarda il settore automobilistico.

Fonte: sabellaauto.it

I vantaggi nel campo delle autovetture a cui possono accedere i disabili sono: la detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per l’acquisto; l’Iva agevolata al 4% sull’acquisto; l’Esenzione dal pagamento del bollo auto e l’Esenzione dal pagamento dell’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Questi benefici sono indirizzati ai veicoli utilizzati esclusivamente o comunque prevalentemente dai disabili e, le persone di cui stiamo parlando sono i non vedenti e i sordi, i disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento, ovvero in possesso di certificazione di grave handicap (comma 3 dell’articolo 3 della legge n. 104/1992), con verbale dalla Commissione per l’accertamento dell’handicap presso la ASL, i disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluri-amputazioni sempre in possesso di certificazione di grave handicap (comma 3 dell’articolo 3 della legge n. 104/1992), con verbale dalla Commissione per l’accertamento dell’handicap presso la ASL e, i disabili con ridotte o impedite capacità motorie, ma che non risultano contemporaneamente “affetti da grave limitazione della capacità di deambulazione”. Infatti quest’ultima categoria di disabili può accedere al diritto alle agevolazioni a seconda dell’adattamento del veicolo.

Il disabile in questione, inoltre, deve possedere un reddito, proprio o di un familiare che lo ha in carico, entro i €2.840,51, soglia in cui non devono essere considerati i redditi esenti come la pensione sociale, le indennità come ad esempio quella di accompagnamento e le pensioni e gli assegni per i ciechi, i sordi e gli invalidi civili.

Di seguito viene riportata la guida dei veicoli che possono accedere alle agevolazioni di cui sopra.

A

Le agevolazioni sono estese anche alla riparazione o alla sostituzione dei veicoli utilizzati dai disabili e ciò si realizza con una detrazione dall’Irpef del 19%, per un massimo di €18.075,99. È esclusa la manutenzione ordinaria, così come le spese per un eventuale adattamento.

Le minicar, quadricicli leggeri che non necessitano della patente di guida, non sono agevolabili.

La detrazione agevolata dall’Irpef del 19% può essere usata per un solo veicolo nel corso di quattro anni dalla data di acquisto. Qualora il veicolo fosse cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico per demolizione, però, sarebbe possibile ottenere nuovamente il vantaggio, fatto che non accadrebbe nel caso invece che la cancellazione dal PRA fosse dovuta all’esportazione all’estero (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 19/E – 2012).

Fonte: nursetimes.org

Se invece l’automobile viene rubata, la detrazione per l’acquisto di una nuova vettura entro il quadriennio spetta al netto del rimborso assicurativo e dev’essere calcolata su una spesa massima di €18.075,99. Il disabile deve esibire al concessionario la denuncia di furto del veicolo e la registrazione della “perdita di possesso” effettuata dal PRA secondo la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 11/E del 21 maggio 2014.

Anche l’IVA è agevolata per l’acquisto di veicoli da parte di disabili, anche in leasing.

Per autovetture nuove o usate a benzina di cilindrata non superiore ai duemila centimetri cubici, o diesel con cilindrata non superiore ai duemila ottocento centimetri cubici, l’IVA è applicabile al 4%.

L’IVA al 4% può essere applicata anche all’acquisto di optional, se contestuale a quello del veicolo, alle cessioni di strumenti o accessori per l’adattamento e alle prestazioni di adattamento di veicoli già di proprietà del disabile.

L’IVA agevolata per l’acquisto di veicoli può essere utilizzata per un solo veicolo nel corso di un quadriennio decorrente dalla data di acquisto.

Come per l’Irpef, è possibile riottenere il beneficio, per acquisti entro il quadriennio, solo se il primo veicolo è stato cancellato dal PRA, perché destinato alla demolizione, così come è possibile accedere nuovamente all’agevolazione per il riacquisto entro il quadriennio quando il primo veicolo acquistato con le agevolazioni fiscali è stato rubato.

Infine, per quanto riguarda il venditore del veicolo, questi deve emettere fattura con l’indicazione, a seconda dei casi, che si tratta di un’operazione effettuata ai sensi della legge 97/86 e della legge 449/97, ovvero della legge 342/2000 o della legge 388/2000; per le importazioni gli estremi della legge 97/86 devono essere annotati sulla bolletta doganale. Inoltre il venditore è tenuto a comunicare all’Agenzia delle Entrate la data dell’operazione, la targa del veicolo, i dati anagrafici e la residenza dell’acquirente. La comunicazione va trasmessa all’ufficio dell’Agenzia territorialmente competente, in base alla residenza dell’acquirente, entro trenta giorni dalla data della vendita o dell’importazione.

Fonte: mobilitycare.it

I benefici destinati ai disabili nel campo automobilistico continuano con l’esenzione bollo e con quella per la trascrizione dei passaggi di proprietà.

Per accedere alla prima esenzione bisogna recarsi presso l’Ufficio Tributi della propria Regione e presentare la documentazione necessaria entro novanta giorni dalla scadenza del termine di pagamento. L’esenzione bollo può essere applicata solamente a uno dei veicoli posseduti dal disabile.

Per quanto riguarda invece l’esenzione dell’imposta di trascrizione dei passaggi di proprietà, sono esclusi i veicoli dei non vedenti e dei sordi.


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