Accesso alla cultura per non vedenti ed ipovedenti: il dibattito/concerto a Maiori

Maiori – Sabato 2 settembre 2017 a Maiori, dalle ore 19.30, nel fiabesco scenario di Palazzo Mezzacapo, si terrà il “Concerto per pianoforte” di Luciana Canonico e Giuseppina Mansi (entrambe non vedenti dalla nascita). Un evento organizzato da Isabella Adinolfi, membro del Parlamento europeo EFDD/Movimento 5 Stelle e che segue, a poco più di un anno di distanza, il concerto di Bruxelles.

A Maiori, così come fu in Belgio, Isabella Adinolfi avrà modo di portare all’attenzione di tutti le riflessioni sul Trattato di Marrakech ovvero la carta che garantisce il libero accesso alla cultura per ipovedenti o non vedenti e che potrebbe avere la sua ratifica definitiva entro fine anno con il voto dell’europarlamento. A portare i saluti della città sarà Antonio Capone, Sindaco di Maiori, accompagnato da Lidia Camera, Assessore al Turismo.

«Chiudere gli occhi e sognare, lasciarsi trasportare dalle note di Chopin e di Stravinsky, suonate con eleganza e maestria da Luciana Canonico e Giuseppina Mansi – spiega Isabella Adinolfi, europarlamentare e membro della Commissione cultura del Parlamento europeo – Avremo tutti modo di scoprire che l’arte, la poesia e la musica sono linguaggi universali a cui tutti dovrebbero avere accesso. Il concerto di Luciana e Giuseppina è stato pensato e voluto per innescare quel senso di comunione rispetto ad una cultura libera e comprensibile anche per i non vedenti. Il concerto servirà anche per stimolare le istituzioni a rendere le Città libere ed accessibili per tutti».

Luciana Canonico sarà presente a Palazzo Mezzacapo per portare la sua testimonianza esibendosi in concerto per pianoforte con due brani: Sonata opera 35 n.2 di Chopin e Sonata 1924 di Stravinsky. Saranno invece 6 i brani eseguiti da Giuseppina Mansi: “In the wee small hours of the morning” di David Mann/Bob Hilliard; “Always on my mind” di Elvis Presley; “Suonno a Marechiare” di Sergio Bruni; “Guaglione” di Aurelio Fierro; “Welcome into my life” e “Il sole e l’allegria” scritti da Michele Criscuolo.
<<L’Italia – dice Adinolfi – fin dalle prime battute, insieme ad altri Paesi come Germania e Inghilterra, ha esercitato una minoranza di blocco in seno al Consiglio affinché l’Unione europea non ratificasse il Trattato. Inoltre l’Italia non ha mai preso una chiara posizione pubblica a favore di una rapida ratifica del Trattato, per rendere finalmente effettivi i diritti dei non vedenti o con incapacità visiva. Potrebbe sorgere il sospetto che dietro ad una simile posizione si nascondano interessi economici contrastanti con il riconoscimento dei diritti di ben oltre 30 milioni di europei con disabilità visive>>. E nel Salernitano, i problemi non mancano. <<A Salerno, come in molti altri territori d’Italia, l’accesso alla cultura per i disabili visivi viene troppo spesso negato sia per mancanza di fondi che per l’assenza di consapevolezza e sensibilità a tale problematica. A Maiori ricorderemo che il Trattato di Marrakech rappresenta un’opportunità straordinaria per rendere effettivi i diritti fondamentali delle persone non vedenti o con disabilità visive, ma anche che cosa significhi in concreto “accesso universale alla cultura”>> conclude Adinolfi.


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