Abruzzo. A L’Aquila non si vive normalmente

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di Angelo Colangeli

Momento difficile per l’intero abruzzo! Sicuramente. Qualche parola va spesa però per la comunità della città dell’Aquila e paesi limitrofi. Ho raccolto la voce di Ezio Rainaldi un imprenditore aquilano doc che, oltre ad essere un esponente molto rappresentativo della imprenditoria della città e del comprensorio, è persona impegnata da anni in enti culturali e in attività associative. Lui si definisce un modesto imprenditore testardo.2215037_21.4393047

La sua dichiarazione che riporto di seguito è della sera di mercoledì 18 gennaio, dopo una giornata di scosse molto forti per il terremoto con epicentro nel comune di Montereale a pochi chilometri dalla città dell’Aquila.

“… momento sicuramente difficile per l’intero Abruzzo. A Chieti per le abbondanti nevicate, a Pescara per l’esondazione del fiume, a Teramo per le forti nevicate e la mancanza di energia elettrica. Non attraversano certo bei momenti le comunità di quelle province, ma la situazione delle zone interne dell’aquilano è drammatica per la concomitanza della neve che supera il metro nei paesi intorno all’Aquila e della sequenza sismica che si è verificata con epicentro a pochi km dalla città.”

“… situazione drammatica con persone che piangono per un misto di ansie e paure risvegliatisi prepotentemente dopo lo shock subito nel terremoto del 6 aprile 2009. Il tempo prima o poi migliorerà, la neve si scioglierà e l’energia elettrica tornerà nei paesi, purtroppo le scosse con ciò che portano a livello umano e psicologico rimarranno dentro di noi, in chi le vive sulla propria pelle ormai da anni.”

“… si profila un’altra notte da incubo per L’Aquila! Di tutto questo nessun politico ne tiene conto. Dell’Aquila si parla per la tradizione di Sant’Agnese, si parla dei soldi avuti per la ricostruzione (molti portati fuori L’Aquila) ma non si dice nulla dello spopolamento che sta avvenendo. Ancor di meno viene preso in considerazione lo stato d’animo e lo stress diventato ormai al limite della sopportazione per ognuno di noi!”

“… questa volta dobbiamo fare quadrato, mettere da parte una volta per tutte le risse politiche di bassa lega e le speculazioni e far capire fuori dalla regione che qui non si vive normalmente, qui c’è una comunità che rischia di scomparire! Mi farò promotore di iniziative volte a proporre progetti importanti per i territori delle zone interne. Ci vorranno soldi ma soprattutto bisognerà crederci e essere uniti più che mai. Che Dio ci aiuti.”

Leggendo queste parole oggi mercoledì 25 gennaio, ad una settimana esatta di distanza, il grido di dolore e di richiesta di attenzione di una comunità che l’imprenditore Ezio Rainaldi esprime appare ancora più forte e chiaro.

Dal funesto mercoledì scorso ad oggi infatti, si è palesata in tutta la sua drammaticità l’emergenza neve che ha coinvolto quasi la totalità dell’Abruzzo collinare e montano. Il culmine nella valanga che ha travolto l’albergo Rigo Piano. Il tutto fortemente aggravato dai gravissimi disservizi nella fornitura di energia elettrica. In concomitanza si è sovrapposta la forte sequenza sismica che ha ingenerato forte ansia nella popolazione, ancor di più dopo le dichiarazioni della Commissione Grandi Rischi sulla eventualità di future forti scosse e pericoli per la diga sul Lago di Campotosto.

In un quadro così fosco e scoraggiante Ezio Rainaldi cerca di mettere in risalto l’aspetto umano di una comunità fortemente provata psicologicamente. Paventando quindi a ragione, il pericolo di uno sfaldamento della stessa con un lento ma progressivo spopolamento, dettato da mancanza di fiducia nel futuro, ancor più grave se coinvolge la parte giovane e attiva della comunità.

Voglio però rimarcare la volontà e l’impegno morale espresso da Rainaldi di voler lavorare per proporre progetti strategici. Attività in grado quindi di dare nuovamente un futuro alla comunità dell’Aquila e al suo comprensorio.

 


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