Dopo pochi mesi dalla fine del secondo conflitto mondiale fu inaugurato il primo Tribunale Militare Internazionale della storia dell’umanità con lo scopo di “giudicare” i crimini commessi dalla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale.

norimberga12I vinti ed i vincitori si riunirono a Norimberga, una delle città simbolo del regime nazista insieme a Monaco e Berlino, dove furono sottoposti a processo solamente 24 criminali del regime, certamente una piccola rappresentanza se pensiamo realmente a quanti furono coinvolti all’interno del processo di creazione ed ideazione dello sterminio degli ebrei. Infatti il processo di Norimberga fu probabilmente orfano dei protagonisti di quel triste periodo, stiamo parlando di Hitler, Himmler e Goebbels, capi delle SS, Muller, capo della Gestapo, Eichmann, responsabile della soluzione finale.

Il lavoro del Processo di Norimberga fu portato avanti e fu costruito dalle numerose testimonianze sia orali che visive che descrissero, anche in modo macabro, ciò che era accaduto nei grandi campi di sterminio diffusi in tutto il territorio nazista. Si asserì in primo luogo alla “soluzione finale“, e alla questione della superiorità millantata della razza ariana, si analizzò il modo in cui fu portato avanti il progetto di sterminio nazista, si studiò il cinismo con furono inviati alle camere a gas bambini e anziani inabili al lavoro, e si discusse soprattutto di tutto ciò che accadeva all’interno dei lager, luogo dell’olocausto ebraico.

Il processo di Norimberga, senza considerare poi quelli secondari, terminò il 1°ottobre del 1946 con la sentenza definitiva. Furono pronunciate 11 condanne a morte con le accuse di crimine contro l’umanità, crimini di guerra e crimini contro la pace. Tutti gli imputati furono impiccati il 16 ottobre dal boia americano John Wood. Quasi simbolicamente i corpi dei criminali nazisti furono cremati nei forni di Dachau.
Anche se per molti il processo fu giusto e fu un atto dovuto, alcuni iniziarono a criticare la tempistica e il modus operandi dello stesso. Possiamo dire che uno degli errori commessi fu quello di avviare il processo subito dopo al conflitto, causando, pene vendicative e non pene con giudizio. Inoltre fu criticata la non presenza all’interno del corpo dei giudici di membri tedeschi per i quali il processo di Norimberga, come affermò lo stesso Indro Mondanelli, “era un processo sbagliato. Non perché gli imputati non meritassero la qualifica e il trattamento di criminali, quali poi ebbero. Ma perché, pronunciata da un tribunale di nemici vincitori, la condanna non poteva non apparire al popolo tedesco che una vendetta che li costringeva alla solidarietà morale coi condannati”.

norimbergaLe ultime critiche furono mosse circa la mancanza di tribunali speciali per  i crimini compiuti, durante il conflitto, anche dagli Alleati, in particolare i sovietici e dall’Italia. Per quanto riguarda i sovietici si faceva riferimento al massacro nella foresta di Katyn dove furono ritrovati i corpi di circa 22.000 civili polacchi, soprattutto giovani. Ma come facilmente deducibile fu impensabile punire una potenza vincente, il contrario avrebbe significato un nuovo conflitto in Europa. Per quanto riguarda l’Italia, il fascismo non fu nient’altro che una pallida copia del nazismo. L’Italia non aveva una sua Auschwitz, non aveva attuato un suo sterminio di razza, non aveva un apparato criminale come quello tedesco, e soprattutto non aveva un popolo così indottrinato come quello tedesco pronto a creare una delle pagine più tristi della storia.


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