A Roma arrivano le pecore-tosaerba

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Firmata l’Intesa tra Roma Capitale e Coldiretti che permetterà di servirsi delle pecore come tosaerba in alcuni parchi di Roma.

La proposta di usare gli animali per la manutenzione delle aree verdi, lanciata lo scorso 16 maggio dall’Assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari, è stata formalizzata in un Protocollo di collaborazione per la tutela della biodiversità.

Il Protocollo prevede l’avvio di progetti innovativi finalizzati alla tutela del paesaggio e alla conservazione della biodiversità, e durerà due anni. Tra i progetti in programma, quelli relativi all’“eco-pascolo” e ad altri metodi ecologici di gestione del territorio.

Sono già state individuate dal Dipartimento Ambiente, diverse aree comprese tra il Parco Acquedotti e Pineto, in cui le aziende agricole sono autorizzate a falciare l’erba con mezzi propri e a titolo gratuito, e a prelevarla per destinarla all’alimentazione degli animali. L’eco-pascolo  interesserà solo “le aree verdi agricole o di campagna” precisa Virginia Raggi.

La Sindaca Raggi spiega che, per queste aree verdi  è prevista “pulizia sia attraverso mezzi meccanici sia attraverso l’ecopascolo. Non porteremo le pecore al centro di Roma ma restituiremo loro le aree che gli erano state sottratte: la campagna romana“. E ancora: “Questo protocollo di intesa vuole valorizzare la funzione agricola di questa città che ha 40 milioni di metri quadri di verde e circa il 40% ha vocazione agricola”.

Entusiasmo da Coldiretti

Esprimono entusiasiasmo i produttori di Coldiretti Lazio. Secondo il presidente David Granieri il progetto “rappresenta una grande opportunità di sviluppo per il mondo agricolo e che fornisce l’occasione per rendere Roma più bella“.

Il settore agricolo rappresenta un importante segmento economico e sociale per la Capitale. L’accordo basato sul principio della sostenibilità ambientale, mira a riconoscere e a valorizzare il mondo dell’agricoltura  attribuendo agli operatori del settore, il ruolo di custodi del verde.

L’eco-pascolo non è nuovo nella capitale: al Parco della Caffarella, già esiste un numero considerevole di ovini appartenenti ad un’azienda agricola,  che si occupa della cura del verde e della fienagione.

Sempre in Italia, esempi di eco-pascolo ci sono stati a Ferrara, dove il Comune “reclutò”  nel 2016 un gregge di 800 pecore di proprietà del pastore bresciano Massimo Freddi, con l’obbiettivo di far tagliare per un mese in modo naturale il verde della città, nei pressi delle Mura Estensi.

L’ intesa prevede anche campagne di informazione e sensibilizzazione dirette ai cittadini e alle scuole, per promozione della cultura del rispetto per l’ambiente e per la natura.


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