A Giffoni Film Festival si fa muro al disagio infantile

Giffoni Experience, non solo films.  Aperta una finestra sul disagio degli adolescenti colpiti da Psoriasi

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di Davide Speranza

Giffoni Valle Piana – Non solo film per il Giffoni Experience, il Festival di cinema per ragazzi più importante al mondo. Ma anche un occhio particolare alle tematiche sociali, che coinvolgono le nuove generazioni. In questo filone, si inserisce la seconda edizione della campagna di sensibilizzazione sulla psoriasi “Sulla mia pelle. Vinci lo stigma, Vinci Giffoni”. Nata da un’iniziativa promossa da Janssen Cilag con il Gff, in collaborazione con le Società scientifiche Adoi e Sidemast e la Adipso, la campagna ha l’obiettivo di diffondere attraverso i giovani la conoscenza della psoriasi, malattia che esordisce spesso in giovane età e che ha un impatto negativo sulla vita emozionale e relazionale di chi ne soffre.

Così a Giffoni, è stato allestito nel Parco Hollywood, un grande muro bianco a simboleggiare il pregiudizio verso questa malattia. Durante il Festival, il muro è stato riempito e colorato per lanciare messaggi di sensibilizzazione. In particolare i ragazzi della giuria hanno lasciato messaggi e disegni, partecipando a laboratori di fotografia e fumetto per realizzare progetti creativi.

Ma cos’è la psoriasi? Una malattia infiammatoria della pelle, cronica e recidivante. Colpisce più di 100 milioni di persone al mondo. In Italia ne sono colpite circa 2 milioni e mezzo. Può comparire per la prima volta tra i 15 e i 35 anni e chi ne soffre spesso viene discriminato e portato all’isolamento.

«Sensibilizzare i giovani per non creare una malattia visiva nell’animo delle persone è fondamentale» dice Camilla Peccianti, dermatologa. «La pelle è il nostro biglietto da visita, ma dobbiamo far capire ai ragazzi che creare lo stigma nei confronti di chi soffre può essere pericoloso sotto il profilo psicologico del soggetto. Quella con Giffoni è una bellissima collaborazione. Qui riusciamo a insegnare ai ragazzi che cos’è la psoriasi con leggerezza e creatività». A farle eco, Piergiorgio Malagori, direttore centro Psocare dell’IRCCS San Donato a Milano. «È importante che i bambini sappiano che le persone affette sono avvicinabili e curabili»spiega Malagori. «Alcuni di questi bambini hanno parenti e amici affetti dal problema. Portare alla luce le tappe terapeutiche per combattere la psoriasi è molto didattico per le nuove generazioni».

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La psoriasi parte da una predisposizione genetica, su cui si sovrappongono eventi della sfera psicosomatica che fungono da fattori di innesco, ovvero ne nasce un processo biochimico che porta alla comparsa della malattia. In particolare, le regioni dove la patologia ha più lunga durata sarebbero quelle dove non c’è mare né sole.Oggi le nuove frontiere scientifiche ne permettono un controllo totale.

Giffoni si conferma fucina di idee. Già l’anno scorso, i ragazzi della masterclass, sempre nel progetto “Sulla mia pelle”, hanno lavorato a soggetti per video-contest, realizzando cortometraggi di tre minuti sull’argomento. A vincere il primo premio, un ragazzo di Modica, che ha passato quest’anno dieci giorni al Giffoni, tra star internazionali e giurati. Insomma, sensibilizzazione, creatività, didattica, attraverso lo sguardo dei ragazzi, per cambiare punto di vista su chi soffre determinate malattie della pelle.

Per saperne di più:

www.sullamiapelle.com

www.psoriasi360.com

www.adipso.org

www.adoi.it

www.sidemast.org


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