30 anni di risate con i vincitori del Premio Charlot

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Terza serata della trentesima edizione del Premio Charlot.

Stavolta, per allietare l’estate salernitana e per aggiungere un ulteriore cammino verso il gran finale del 28 luglio, sono saliti sul palco ben trenta comici. Niente di eccezionale, penserà lo spettatore distratto. Se ci si sofferma bene sul cartellone, si noterà che i trenta comici che si sono succeduti sul palco dell’Arena del Mare di Salerno nella serata del 25 luglio non sono comici scelti a caso, ma legati da una lunga e precisa storia con la kermesse salernitana.

Enzo Sarcina, Oscar Biglia, Rocco Barbaro, Angelo Di Gennaro e molti altri sul palco dello Charlot hanno mosso i primi passi, imparando sulla loro pelle, avendo a che fare sin da subito con un pubblico colto e molto esigente, cosa significasse davvero saper far ridere di gusto.

Dopo trenta anni, misurarsi con un pubblico certamente mutato a livello generazionale ma non da un punto di vista intellettuale, significa attuare su se stessi, sul proprio operato e sulla propria capacità di improvvisazione, sulla propria inventiva e sulla propria fantasia un preciso esame che, a giudicare dal tutto esaurito e dalla platea soddisfatta, non può che essere positivo.

“30 anni di risate” è una delle serate particolarmente attese dal Patron del Premio Charlot.

Claudio Tortora, che dei tanti meriti di una delle sue più belle creatura, quale è il premio dedicato all’eterno “Monello”, quello forse a cui è più legato è lo Charlot scopritore di talenti che “come una chiocchia ha seguito per molti anni, nelle loro rispettive crescite artistiche, le sue creature, senza mai perderle d’occhio”.

La serata è stata presentata da Marita Langella.

Presente in platea anche Eugene Chaplin, figlio di Charlot, ospite d’onore anche per la trentesima edizione del Premio.


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